dicembre 13, 2002
 Iorio incontra il presidente della Italian America Community Center @ 21.19.21
di Ufficio Stampa Giunta regionale

Il Presidente della Regione Michele Iorio ha ricevuto nel pomeriggio una delegazione, guidata dal Presidente Mario Daniele, dell’Italian America Community Center di Rochester NY USA giunta nel Molise per visitare le zone terremotate.
Mario Daniele ha rappresentato al Presidente Iorio i più sinceri sentimenti di cordoglio della comunità italiana negli USA per i tragici fatti del 31 ottobre e gli ha consegnato un assegno di 2000 Euro, raccolti tra i soci dell’associazione, quale contributo alla ricostruzione.
Il Presidente Iorio ha ringraziato per la sensibilità dimostrata e si è detto certo che questo contributo, come gli altri finora giunti da varie parti del mondo, serviranno ad avviare presto e bene la fase della ricostruzione materiale e sociale di questa parte del Molise colpita dal sisma nei sentimenti più cari.


dicembre 11, 2002
 Venafro, Scarabeo sostituisce Petrecca e dichiara: sono uomo di centrodestra @ 22.33.22
di Walter Lepre

"Sono circostanze che mai avrei auspicato quelle che stanno per determinare il mio ingresso nel Consiglio comunale di Venafro". Massimiliano Scarabeo, si appresta ad entrare nell"aula dell"assise civica per sostituire il defunto avvocato Petrecca. Primo dei non eletti nella lista che due anni fa si contrappose al sindaco Bianchi, adesso si ritrova sulla sponda opposta. Almeno questo sembra di capire dalle sue prime dichiarazioni. "Con la scomparsa dell’Avvocato Pietro Petrecca - afferma - è venuto a mancare non solo un uomo dalle straordinarie doti umane e professionali, ma anche uno dei cardini della vita politica venafrana". Sul ruolo che intende svolgere nel suo mandato di consigliere, dichiara: "Intendo avvicinarmi alle attività amministrative con discrezione, con sincera volontà costruttiva e nella consapevolezza di avere tanto da apprendere. Seppure da “spettatore” negli ultimi anni ho seguito con attenzione l’evolversi degli scenari politici, ed ho avuto modo di apprezzare lo sforzo compiuto dagli amministratori in favore di una città più vivibile e decorosa". E" chiaro invece per quanto riguarda la sua posizione politica: "Riguardo la mia collocazione politica - dice - non ho difficoltà a dichiararmi uomo di centro-destra; lo sono sempre stato e non intendo scostarmi ora dalle mie convinzioni. Relativamente al Consiglio comunale di Venafro, sento di poter manifestare senza imbarazzo il mio apprezzamento per le strategie poste in essere dall’amministrazione guidata dal sindaco Enzo Bianchi". Da qui alla dichiarazione di far parte della maggioranza il passo è davvero breve. Dall"opposizione, intanto, qualcuno evidenzia che in passato Scarabeo, nella sua qualità di imprenditore, ha avuto rapporti diretti con il COmune. Quei rapporti a che punto sono? E possono forse costituire un problema? Sarà lo stesso Scarabeo prossimamente a chiarire anche questo aspetto.


dicembre 10, 2002
 Franco Giorgio Marinelli eletto vicepresidente del Consiglio regionale @ 23.34.35
di Mirella Bandi

Sarà Franco Giorgio Marinelli, consigliere dell"Udc il nuovo vicepresidente del Consiglio regionale. Il posto era stato lasciato vacante da Vincenzo Niro, defenestrato da Palazzo Moffa da una sentenza della Corte d"Appello che lo ha dichiarato ineleggibile designando eletto al suo posto Luigi Pardo Terzano. Alcuni giorni fa il Consiglio aveva eletto Tony Incollingo che però, essendo anche segretario del Consiglio, si era trovato in una condizione di incompatibilità. Dopo una riflessione durata alcune ore, Incollingo ha optato per la carica di segretario lasciando vacante di nuovo la vicepresidenza. Così oggi è stato eletto Marinelli. Il consigliere dell"Udc è stato eletto con 19 voti a favore, fra cui anche quello del consigliere dell"Italia dei Valori, Domenico Porfido, ormai parte integrante della maggioranza in forza di un accordo politico tra Di Pietro e i berlusconiani.


dicembre 9, 2002
 Udc, tre molisani nel Consiglio nazionale del nuovo partito @ 16.56.52
di Ufficio Stampa Udc

Si è concluso domenica 8 dicembre il primo congresso nazionale dell’UDC che ha sancito la definitiva nascita del partito dell’Unione dei Democratici Cristiani e di Centro come risultato dell’unificazione tra Ccd-Cdu e De. Nella giornata conclusiva si è proceduto all’elezione per acclamazione del segretario nazionale Marco Follini, del vice segretario Sergio D’Antoni e del presidente Rocco Buttiglione. Si è poi provveduto a nominare i membri del Consiglio Nazionale, l’organo al quale sarà demandato il compito di gestire e definire la costruzione sostanziale del partito nei mesi a venire. Ad Aldo Patriciello, già segretario regionale di Democrazia Europea, è andato il riconoscimento di membro del Consiglio Nazionale, insieme all’avv. Enrico Santoro ed alla prof.ssa Marina Paglione, anch’essi nominati consiglieri nazionali. Il neo consigliere nazionale Aldo Patriciello ha commentato cosi’ l’importante evento: “Finalmente si apre la vera stagione dei democratici cristiani che possono definitivamente uscire dall’ombra. Il nostro compito sarà ora quello di radicare il partito nel territorio con l’aiuto dei vecchi e dei nuovi amici per creare le condizioni favorevoli alla organizzazione e strutturazione del partito nella nostra regione. In Molise, così come in Italia, si avverte l’assenza nello scenario politico di una forza di partito moderata, democratica, ben strutturata e ben organizzata che sappia essere interprete dei bisogni di tutti coloro che si sentono democratici cristiani”.


dicembre 5, 2002
 Rc auto, dietro front del governo: per Ruta è una vittoria @ 20.14.54
di a cura della redazione

"La presentazione da parte del Governo dell"emendamento alla finanziaria 2003 per porre rimedio al pasticcio sulla Rc auto rende giustizia anche ai molisani": è questo il commento dell"onorevole Roberto Ruta, l"unico deputato molisano che si è battuto contro il provvedimento governativo che penalizza gli automobilisti molisani, nell"apprendere la notizia del probabile dietro-front del Governo. "Tutto ciò - ha dichiarato Ruta - è la riprova che le battaglie democratiche quando sono giuste e fondate vanno vissute fino in fondo perché i risultati prima o poi arrivano". Ruta, che è stato l"unico deputato molisano a battersi in aula contro questo provvedimento, presentando un emendamento che non è passato per pochi voti, ha voluto ringraziare i consiglieri regionali, provinciali e i tanti sindaci e consiglieri comunali molisani che, in questi giorni, hanno aderito alla mobilitazione istituzionale a prescindere dalle appartenenze politiche. "E" un segno di grande maturità democratica - ha concluso Ruta - e di forte volontà costruttiva per tutelare gli interessi dei molisani".


dicembre 4, 2002
 Cinzia Dato accusa: per il Governo il terremoto non è una priorità @ 19.11.23
di a cura della redazione

"Il raid compiuto dal gruppo Forza Italia questa mattina, giunto compatto in aula, per trattare come emergenza prioritaria il terremoto interno al Polo ha fatto si che l"approvazione del decreto terremoto per il Molise e per la Sicilia sia passato in secondo piano", questo il commento della senatrice Cinzia Dato all"inversione dell"ordine del giorno voluto questa mattina in Senato da Forza Italia che ha retrocesso il decreto sul terremoto in Molise, previsto invece al primo punto dell"ordine del giorno.
"Trovo quanto accaduto inaccettabile - continua la senatrice - per il suo valore simbolico: si rimanda l"approvazione di un provvedimento urgente per dare priorità ad uno dei tanti passaggi parlamentari della devolution che è destinata ad impoverire drammaticamente le regioni del Sud"
"Evidentemente per il Polo le ragioni del sud e dei terremotati sono secondarie alla devolution di Bossi – conclude la Dato - ma è ormai chiaro a tutti, dalla finanziaria alla devolution, che il sostegno del Mezzogiorno non è tra le priorità del Polo".


dicembre 3, 2002
 Tariffe Rc auto, il Governo ci ripensa: parola di Iorio @ 23.51.10
di Ufficio Stampa

Dopo un lungo colloquio con il Ministro delle Attività Produttive Antonio Marzano, il Presidente della Giunta Regionale Michele Iorio ha ricevuto assicurazione che verranno modificati, per il Molise ed altre realtà territoriali, i termini di applicazione delle nuove tariffe sulle assicurazioni auto.
Il Ministro Marzano, ha preso atto delle ragioni espresse da Iorio, che ritiene il provvedimento approvato dalla Camera punitivo nei confronti degli automobilisti molisani, si è impegnato a presentare nella Finanziaria un emendamento correttivo che dovrebbe riequilibrare la situazione.
L’emendamento è stato già concordato con il Presidente Iorio che già nei giorni scorsi a Roma aveva sollevato il problema nelle sedi istituzionali competenti.
“Il Ministro Marzano –ha detto Iorio- si è reso conto delle disparità di trattamento che si sarebbero create tra le varie città e non ha avuto difficoltà ad accogliere la proposta di procedere ad un riequilibrio delle tariffe”.


 Torna Terzano, panico in Consiglio regionale @ 13.34.14
di Giorgio Duri

Capelli corti, viso un po" più rotondo, Luigi Terzano è tornato in Consiglio regionale dopo oltre due anni di assenza. E" entrato a Palazzo Moffa al posto di Vincenzo Niro, per effetto di una sentenza della Corte d"Appello che ha dichiarato lo stesso Niro ineleggibile. Niro, che ha annunciato ricorso in Cassazione, era anche vicepresidente del Consiglio. E proprio sulla surroga di Niro l"ufficio di presidenza dell"assemblea, presieduto da Angela Fusco Perrella, ha rimediato una incredibile figuraccia, dimostrando come non sia all"altezza del compito. Infatti, pur essendo noto a tutti - e anche all"ufficio di presidenza - che ci sarebbe stata la sostituzione, quando la vicenda è approdata in Consiglio, l"ufficio di presidenza si è fatto trovare completamente impreparato. "Che facciamo?" C"è voluta una giornata intera per trovare una soluzione, per avere una risposta sulla legittimità dello stesso ufficio privo di un suo componente. Dilettanti allo sbaraglio. Terzano è tornato in aula con il ghigno furbesco di sempre. Ma quelli del Polo hanno già fatto sapere che si deve togliere dalla testa - se ce l"ha - l"idea di fare l"assessore. Per lui non c"è spazio, e nemmeno può aspirare, lui che è l"ultimo arrivato, a prendere il posto di vicepresidente del Consiglio occupato da Niro. Quelle poltrone spettano ad altri. Insomma, questa volta non c"è trippa per gatti... e per Terzano.

(28 novembre 2002)


dicembre 2, 2002
 Leo Terzano nuovo leader dei Verdi molisani @ 18.53.31
di Paolo Beretta

I Verdi del Molise hanno un nuovo leader. E" Bartolomeo Terzano, conosciuto come Leo, medico di base, da anni impegnato nel partito del sole che ride. Una scelta nella continuità con la designazione, avvenuta a larga maggioranza, di una persona che per anni è stato protagonista, insieme al nucleo storico dei Verdi molisani, di battaglie a difesa dell"ambiente e per un nuovo modo di fare politica nel Molise. Il dottor Terzano è stato anche candidato, alle ultime elezioni regionali, nella lista di "Unità a Sinistra" (Pdci e Verdi), sfiorando l"elezione. Con la sua nomina viene respinto, per il momento, l"assalto al fortino dei Verdi degli ambientalisti dell"ultimo minuto, che in Molise sono saliti sul carro dell"ecologia dopo varie peripezie, con la speranza di controllare il partito magari per altri fini meno politici. L"Assemblea congressuale ha eletto Terzano con oltre l"80 per cento dei consensi. L"altro candidato al vertice era Alfonso Mainelli, al quale sono andati i voti restanti. Fuori dai giochi assembleari Mino Dentizzi, che sembrava uno dei possibili candidati. Il suo nome, però, molto accreditato a Roma (in un certo senso inspiegabilmente, visto che l"inizio della sua "militanza" verde risale a pochi mesi fa), non ha fatto breccia tra i delegati molisani. Comunque da Roma era arrivata l"indicazione di far rimanere Dentizzi al vertice. Così il garante della fase della transizione, Mimmo Lomelo, inviato dal vertice nazionale, che ha presieduto l"assemblea di ieri, è riuscito ad inserire Dentizzi in extremis nell"esecutivo. Infatti Terzano aveva appena formulato la proposta di un esecutivo a cinque nel quale non era prevista la presenza di Dentizzi, quando Lomelo ha chiesto che tale esecutivo venisse integrato con l"inserimento di Mainelli e Dentizzi. Per Mainelli - che però, coerentemente, ha rifiutato - la richiesta è apparsa giustificata sul piano politico, in quanto candidato alla presidenza della minoranza interna. Non si è ben capito, invece, su quali basi sia stato proposto il nome di Dentizzi, il quale, tra l"altro, non aveva sottoscritto alcuna candidatura. Insomma un nome calato dall"alto e, in qualche misura, "imposto" all"assemblea. Ai cinque nomi indicati da Terzano, che sono quelli di Sonia Iadanza, Raffaella Di Marzo, Paolo Di Tommaso, Fausto Ferocino e Michele Martino, si sono aggiunti quello di Dentizzi e quello di Giose Trivisonno, quest"ultimo indicato dalla minoranza al posto di Mainelli. Nel corso dell"assemblea, non senza imbarazzo, si è parlato anche della diversità del modo di fare politica dei Verdi rispetto alle logiche spartitorie degli altri partiti. Sia la maggioranza che la minoranza, pur con evidenti differenziazioni, hanno comunque concordato sulla necessità di cambiare rotta. Alla fine è stata votata una mozione, che sintetizzava il programma e la posizione politica del gruppo che ha sostenuto Terzano, con la quale si dà l"indicazione di proseguire l"esperienza di "Unità a sinistra". A proposito di poltrone e spartizioni, è poi venuto fuori il cosiddetto "caso Dentizzi". E" stato l"interessato, forse percependo proprio il grande disagio di molti presenti, ad affrontare l"argomento della sua nomina da parte di Augusto Massa, apparsa a molti una nomina "politica", come d"altronde sostenuto a suo tempo anche dall"opposizione in Consigliio provinciale, a componente del Consiglio di amministrazione del Consorzio per la valorizzazione di Campitello Matese. Dentizzi ha dichiarato di essere disponibile a lasciare l"incarico se gli venisse chiesto ufficialmente dai Verdi. Difficile che il partito possa formulare una richiesta ufficiale in questo senso, ma molti ieri, in cuor loro, hanno pensato che non serve una comunicazione ufficiale ed hanno ricordato la lunga vicenda di Michele Iorio, che continua a mantenere l"incarico di deputato aspettando una "comunicazione ufficiale" che non arriva mai da Montecitorio. Insomma i Verdi si aspettano un gesto autonomo e spontaneo da Dentizzi. Chissà se saranno accontentati, o se la "sindrome di Iorio" continuerà a colpire uno dei loro massimi dirigenti regionali, tra l"altro componente dell"esecutivo.


novembre 30, 2002
 L'INTERVENTO - Crisi occupazionale, servono risposte concrete @ 16.45.30
di Giuseppe Caterina*

Siamo ormai nel pieno di un’emergenza sociale. Il Molise perde i servizi essenziali (Poste, scuole, agenzie, ecc), chiudono le aziende ed aumeta la disoccupazione. Con la crisi della Fiat e del suo indotto, il fallimento della Gtr, la mobilità e il taglio dei salari alla Fonderghisa e la crisi di altre aziende, oggi viene meno il modello di sviluppo, pur valido, delineato negli anni settanta, che trasformò il Molise da agricolo ad industriale, attraverso la creazione dei tre Nuclei, quello di Termoli, Boiano e Venafro e con il terziario pubblico nelle due città capoluogo. Finisce definitivamente quel progetto ed ancora non si delinea un modello di sviluppo alternativo. Ai lavoratori che temono di perdere il posto possiamo tentare di dare risposte immediate, ma questo, certo, non risolvera la crisi strutturale che abbiamo davanti. Possiamo, oggi, rispondere ai lavoratori della Fonderghisa, domani a quelli di un’altra azienda, ma, come in un domino, dopodomani e il giorno successivo ci troveremo ad affrontare nuove e più drammatiche emergenze. Questa situazione si è ulteriormente aggravata in seguito al terremoto del 31 ottobre 2002 che rischia di portare allo spopolamento le aree del Basso Molise se non ci saranno interventi mirati, non solo alla ricostruzione del patrimonio edilizio ma anche al rilancio dei settori produttivi di quelle zone. Se oggi non abbiamo un modello di sviluppo che sia in grado di fornire risposte concrete e salvare il Molise lo si deve soprattutto all’instabilità politica che negli ultimi dieci anni ha caratterizzato il governo regionale, con ribaltoni, ricorsi al Tar, annullamento di elezioni ed altro. Ed ancora oggi, nonostante il largo consenso assegnato al centrodestra, per consentire la stabilità delle Istituzioni, i Molisani iniziano a prendere atto che le riforme annunciate da Iorio restano sulla carta. Il DPEF n"è la dimostrazione più evidente, così come la riorganizzazione delle Comunità Montane, i vari piani di sviluppo, l"Ersam, la Finmolise e il nuovo Piano Sanitario. Ora, però, abbiamo il dovere di formulare una proposta forte per uscire da questa situazione. Ritengo, quindi, che sia indispensabile delineare un nuovo modello di sviluppo regionale, sottoscrivendo un nuovo patto sociale per il Molise alla cui elaborazione deve contribuire la classe politica, le forze sociali, gli industriali, i sindacati, gli amministratori locali. E’ necessaria una concertazione globale per definire un patto che consenta di salvare l’economia e l’autonomia del Molise, delineando nuove ed innovative strategie per lo sviluppo. Un percorso obbligatorio e indispensabile per far fronte al Federalismo che certamente non può essere la devolution di Bossi, Tremonti e Berlusconi che, indebolendo ulteriormente le aree più povere del Paese, rende il futuro ancora più incerto e preoccupante. Per queste ragioni esprimiamo il nostro totale dissenso verso la legge oggi in discussione in Parlamento.

* Consigliere regionale della Margherita


novembre 27, 2002
 Il Governo aumenta le tariffe Rc auto, stangata per i molisani @ 16.49.27
di a cura della redazione

La proposta di legge che aumenterà le tariffe Rc auto del 70 per cento nelal provincia di Campobasso e del 74% nella provincia di Isernia è diventata oggi legge, l"ha votata il centrodestra che ha respinto l"emendamento dei parlamentari della Margherita tra cui l"on. Roberto Ruta. La Lega si è astenuta e il Ministro Marzano, riconoscendo che il provvedimento è ingiusto e iniquo, ha promesso un futuro provvedimento per rimediare al macroscopico errore. L"emendamento che salvava le famiglie molisane da questa grave e pesante tassa ingiusta ed immeritata non è stato approvato per soli 36 voti. Non hanno partecipato alla votazione l"on. Riccio, l"on. Di Giandomenico e l"on. Iorio. "Il Governo e la maggioranza di centrodestra - ha commentato Ruta - a parole continuano a promettere cose buone; con le scelte politiche e con i voti nelle aule parlamentari stanno mettendo in ginocchio la Regione Molise con il tacito assenso del Governo Regionale. E solo ieri il Consiglio Regionale aveva approvato un ordine del giorno contro questa proposta riguardante la nuova disciplina della Rc auto, il presidente della Giunta on. Iorio, in ossequio all"ordine del giorno ha optato per non partecipare alla votazione, sicuramente impegnato in cose più importanti". Tuttavia a gennaio i proprietari di autoveicoli cittadini molisani scopriranno di dover pagare il 70% in più (in media oltre 300 euro) per assolvere agli obblighi della Rc auto e scopriranno che la Regione più colpita d"Italia è proprio il Molise "e questo perché - afferma Ruta - i molisani sono gli automobilisti più virtuosi d"Italia: questa è incredibilmente la colpa da espiare". "Così il Governo di centrodestra ha pensato di mandare gli auguri di fine anno a tutte le famiglie molisane - aggiunge Ruta - riducendo ancora la capacità di risparmio e di consumo, deprimento il settore del commercio, dell"artigianato e della piccola e media impresa. Sono arrabbiato - conclude il deputato della Margherita - come parlamentare e come molisano".


 Ds di Isernia, verso il congresso con il fiato sospeso @ 16.39.02
di Paolo De Chiara

I democratici di sinistra della federazione di Isernia attendono il nuovo Congresso provinciale per eleggere il futuro segretario di federazione, dopo le dimissioni di Lorenzo Coia. E’ stata stabilita per domenica 15 dicembre l’assemblea congressuale, presso il “dopo-lavoro” ferroviario del capoluogo pentro, dove i vari delegati, con una forte presenza della sinistra giovanile, eleggeranno il nuovo segretario provinciale. La commissione congressuale, composta da Candido Paglione, Nico Stumpo (della direzione nazionale Ds), Domenico Izzi, Antonio Tufano, Marcello Cuzzone, Enrico Putaturo ed Antonella Tortola, si è riunita nei giorni scorsi, effettuando le varie consultazioni dei segretari di sezione e dei vari delegati al congresso. L’aria che si respira, oggi, all’interno della federazione isernina è serena. “Esiste - come ha spiegato Antonella Tortola della sinistra giovanile e componente della commissione congressuale - la volontà di tornare a lavorare tutti insieme per riportare la federazione a quel ruolo che le compete. Abbiamo il dovere di lavorare tutti per il futuro dei Ds nella provincia di Isernia. Bisogna impegnarsi politicamente su due fronti, sia per rafforzare il nostro partito e sia per rendere ancor più forte l’intera coalizione di centro-sinistra. La situazione politica nazionale non è delle migliori, soprattutto per le varie leggi, decreti legge e progetti di legge della maggioranza. Basti osservare che esiste la possibilità, con la devolution della Lega di Bossi, di dividere il Paese, con regioni di serie A e regioni di serie B. Il Molise, purtroppo, farà parte delle regioni che saranno svantaggiate da questa manovra. Noi nel nostro piccolo dobbiamo contrastare questi “colpi di mano”. Il nostro primo passo sarà l’elezione del segretario di federazione dei democratici di sinistra e, consequenzialmente, lavorare per nuove iniziative politiche, soprattutto in vista delle prossime elezioni provinciali”. Sul nome del candidato vige il massimo silenzio all’interno del partito e tra i delegati, anche se si sta discutendo giornalmente sul nome o sui nomi del futuro segretario. Le anime del “correntone” si stanno confrontando con le anime “fassiniane”. Questa volta non si vogliono creare i presupposti per le sorprese che potrebbero nascere durante i lavori congressuali. La parola d’ordine, che trapela all’interno dell’organizzazione politica, è lavorare tutti insieme per un unico scopo e per un unico obiettivo politico, anche per rasserenare le altre forze della coalizione, in vista di iniziative e programmi comuni, per l’immediato futuro.


novembre 25, 2002
 Iorio a Roma per gli emendamenti alla Finanziaria @ 22.58.42
di Ufficio Stampa Giunta Regionale

Il Presidente Michele Iorio, ha partecipato oggi a Roma ad una lunga riunione della Conferenza Stato-Regioni nel corso della quale il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, ha presentato ufficialmente, per il parere di rito, gli emendamenti del Governo al Decreto Legge sul terremoto del Molise.
Nello specifico gli emendamenti, tra le altre cose, prevedono, al momento della conversione in legge del Decreto, prevista per l’inizio di gennaio, la nomina a Commissario delegato del Governo del Presidente della Regione Molise. La Conferenza Stato-Regioni ha espresso in proposito il proprio parere positivo agli emendamenti che ora passano all’esame del Parlamento. Il Presidente Iorio ha anche sottoposto alla Conferenza e ai rappresentanti del Governo la richiesta ufficiale di allargamento della sospensione dei termini fiscali a tutta la provincia di Campobasso. “Una provincia –ha ricordato- messa davvero in ginocchio, sia dal punto di vista sociale che economico, dal sisma dello scorso 31 ottobre”.
Il Presidente poi ha chiesto al Governo di esentare totalmente, per un anno, i cittadini di San Giuliano di Puglia dal pagamento di imposte e tasse per aiutarli a superare l’incubo che li ha visto loro malgrado protagonisti.
Iorio ha quindi evidenziato, accanto a questi provvedimenti fiscali, la necessità di apportare specifici emendamenti alla Legge Finanziaria in approvazione al Senato che prevedano finanziamenti straordinari alla ricostruzione e al sostegno dell’economia delle zone terremotate.
I Presidenti delle Regioni hanno sostenuto, facendole proprie, le proposte del Molise rispetto alle quali il Governo si è riservato di decidere in tempi brevi.
Iorio ha commentato positivamente l’atteggiamento collaborativo assunto sia dai colleghi Presidenti che di tutto il Governo nei confronti del dramma che ha colpito il Molise. “Mi auguro -ha detto – che questo clima di solidarietà e di collaborazione ci aiuti a far prevalere il buonsenso e a sostenere nel giusto modo la ricostruzione e la rinascita socio-economica delle zone terremotate e di tutta la regione”.

(Campobasso, 19 novembre 2002)


novembre 23, 2002
 Iorio commissario unico per il terremoto, Bertolaso farà le valige @ 1:09:40 AM
di Walter Mazzoni

Alla fine ce l"ha fatta. Michele Iorio sarà il commissario unico chiamato a gestire il post-terremoto. Dopo un lungo pressing il presidente, che ha trovato il sostegno "corporativo" degli altri presidenti di Regione, ha strappato un "sì" a Berlusconi. Guido Bertolaso, colui che ricopre attualmente l"incarico di responsabile unico, sarà messo da parte. A lui sarà affidato un ruolo di supporto, mentre Iorio potrebbe essere affiancato, in questa sua nuova "fatica", dal presidente della Provincia di Campobasso, Augusto Massa. Tra i due da tempo c"è grande feeling. I soliti bene informati dicono che si sentono spesso, tre o quattro volte al giorno. Non è un "inciucio", precisano i collaboratori di entrambi, ma solo una "collaborazione istituzionale". Iorio ha chiesto pieni poteri per gestire l"oceano di miliardi che inonderà - e in parte sta già inondando - il Molise. Bertolaso era convinto di poter essere lui il coordinatore di tutto. Questo gli era stato assicurato dal Governo subito dopo la scossa del 31 ottobre. L"esecutivo aveva escluso la possibilità che fosse la Regione a gestire la fase della ricostruzione. Poi c"era stato un primo passo indietro: la Regione sarebbe subentrata in un secondo momento, quando il grosso del lavoro - anche relativo alla gestione dei fondi - era stato già fatto da Bertolaso. Il capo della Protezione Civile era talmente convinto di ciò che pochi giorni fa ha nominato sub-commissario Antonio Chieffo. Una nomina che dimostra come Bertolaso fosse sicuro di rimanere a lungo al suo posto. Infatti che senso avrebbe avuto la designazione di Chieffo se egli fosse stato consapevole che dopo pochi giorni tutto sarebbe cambiato? Eppure qualcosa nell"aria c"era già da tempo. Ad @ltroMolis€ risulta che diversi ingegneri, architetti ed altri tecnici, molti provenienti dalla Provincia di Isernia, alcuni addirittura da fuori regione, quasi tutti vicini al centro-destra, sarebbero stati già convocati con discrezione negli uffici di alcuni esponenti politici e di alcune imprese per verificare la loro disponibilità a lavorare alla ricostruzione dei comuni colpiti dal sisma. Iniziative autonome, probabilmente, nelle quali sicuramente non c"è lo zampino di chi governa la Regione. L"opposizione per il momento non si pronuncia. Anzi la notizia della nomina di Iorio è stata accolta, soprattutto tra i Ds, con favore. D"altronde da tempo una parte della Quercia sembra in sintonia, su molte questioni, con la Casa delle Libertà. Bertolaso, dunque, si appresta a fare le valige. Lui, l"unico vero punto di riferimento nei giorni del dramma, il tecnico esperto e competente, deve farsi da parte e lasciare il posto alla politica. Che, nel nome dell"autonomia istituzionale e dell"interesse dei cittadini, ha deciso di prendere in mano la situazione. E" accaduto anche 18 anni fa a Venafro. Anche allora ci fu un terremoto devastante e molti danni. La gestione "unitaria" portò in Molise imprese e tecnici "amici". Sono stati spesi decine e decine di miliardi. Ma, dopo 18 anni, il centro storico è vuoto e abbandonato. Pochissimi edifici sono stati ricostruiti e sono abitabili. Quasi tutti gli altri sono stati lasciati a metà, molti sono ancora puntellati, con i puntelli di 18 anni fa ormai fradici, altri sono crollati senza motivo dopo essere stati "riattati". Succederà lo stesso anche a San Giuliano e negli altri comuni danneggiati dal terremoto del 31 ottobre? Noi speriamo di no. Ma una vocina ci dice...


novembre 21, 2002
 Nasce un'associazione per riunificare Abruzzo e Molise @ 19.47.03
di Mario Di Mare

In tempi di federalismo il Molise e l"Abruzzo debbono tornare ad essere una sola regione, una sola entità amministrativa ed istituzionale. Insomma, bisogna ritornare indietro di 40 anni. Lo sostengono i promotori di una associazione nata in Abruzzo e che ha l"obiettivo di riunificare le due regioni. L"associazione si chiama "Samnites Frentani", dal nome dei popoli che resistettero a lungo al tentativo dell"antica Roma che solo a caro prezzo riuscì a sottometterli. Abitavano proprio le terre abruzzesi e molisane. L’associazione è stata presentata in questi giorni a Vasto su iniziativa dei soci fondatori, Michele Monteferrante e Arnaldo Finarelli. Al loro fianco c’erano l’assessore regionale Antonio Prospero, l’ex sindaco di Vasto Nicola Notaro, don Antonio Di Lorenzo parroco a Lanciano ma originario di Capracotta e alcune personalità molisane, tra cui il presidente della Camera di Commercio di Isernia, Agostino Angelaccio e l’ex assessore regionale alla sanità, Natalino Paone. Un"idea, quella della riunificazione, che piace molto anche al sindaco di Agnone. I promotori dell"associazione hanno sottolineato che, pur nel massimo rispetto dell’autonomia amministrativa del vicino Molise, "il federalismo fiscale c’impone però una riflessione immediata: nelle attuali condizioni, per mantenere il livello di servizi ai cittadini, l’Abruzzo dovrebbe aumentare le imposte del 18%. Quanto, mi chiedo, il Molise, con appena 320 mila abitanti e metà della popolazione oltre i 65 anni d’età?". Le cronache riferiscono che Agostino Angelaccio, presidente della Camer adi Commercio di Isernia, si è dichiarato "aperto ad ogni ipotesi di lavoro". Quasi entusiasta, invece, il sindaco di Agnone, Franco Marcovecchio, esponente del centrodestra, le cui dichiarazioni hanno fatto letteralmente imbestialire il presidente Iorio. Il movimento "unificatore" farebbe registrare molti proseliti proprio nell"altissimo Molise, una zona che si ritiene - e non a torto - ignorata e penalizzata dalle politiche del Governo regionale molisano.


 Iorio: l'autonomia del Molise non si tocca @ 19.28.36
di Ufficio Stampa Giunta Regionale

“Con la istituzione dell’autonomia regionale avvenuta, dopo anni di lotte, nel dicembre del 1963 il Molise ha compiuto grandi passi in avanti dimostrando di avere le capacità di poter camminare e progredire con le proprie gambe.
Ora, in ragione del federalismo e di presunte identità culturali ed economiche da rinsaldare, si torna a parlare di una eventuale riunificazione delle due regioni. L’idea, già altre volte avanzata, non può trovare la condivisione e il sostegno delle forze politiche e sociali locali”.
Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Michele Iorio dopo le notizie apparse sulla stampa locale in merito alla iniziativa di un’Associazione culturale abruzzese che vorrebbe creare le condizioni per riaprire il dibattito sulla opportunità che il Molise e l’Abruzzo tornino ad essere un’unica regione.
“Una iniziativa –ha affermato Iorio- dettata da motivazioni incomprensibili ma che, purtroppo, ha incontrato anche il favore del Sindaco di Agnone che sicuramente ha parlato solo a titolo personale. Le sue argomentazioni non rispecchiano tra l’altro la linea della coalizione alla quale appartiene. Credo –ha concluso Iorio- che mai come in questo momento bisogna essere uniti e determinati nel realizzare un autonomo e concreto disegno di crescita e di riscatto della regione che non può e non vuole fare passi indietro”.


novembre 19, 2002
 Terremoto, appello di Di Stasi: un patto su 4 punti per l'emergenza @ 22.00.05
di Ufficio Stampa Molise Democratico

La fase dell"emergenza sarà superata in tempi brevi (è stato così anche per l"Umbria e per le Marche). Ed i molisani continueranno ad avere a lungo l"amicizia e la solidarietà di tecnici e volontari provenienti da tutte le regioni italiane, se le forze politiche eviteranno di entrare nel tunnel di una polemica distruttiva. Il pericolo che ciò accada è tutt"altro che remoto. E" questa l"opinione di Giovanni Di Stasi, consigliere regionale di Molise Democratico, secondo il quale l"equilibrio del dopo sisma può rompersi a causa dell"atteggiamento "strano" assunto dal Governo nazionale sul tema degli strumenti finanziari da attivare per la ricostruzione ed il rilancio economico del Molise. Se parte uno scontro tra le forze politiche regionali su chi deve finanziare la ricostruzione si indeboliscono le legittime richieste del Molise di fronte al governo centrale e si attenuta l"impegno delle regioni itlaiane presenti nell"area terremotata. "Per questo - spiega Di Stasi - è necessario mettere in fila gli elementi di un ragionamento che il Consiglio regionale, nel suo insieme, deve provare a sviluppare con coerenza. Il primo elemento riguarda l"obbligo di destinare un miliardo di euro alla ricostruzione con la legge finanziaria all"esame del Parlamento. Il secondo chiama in causa l"impegno che tutti stiamo mettendo in campo per ottenere dalla Commissione Europea e dal Governo italiano gli strumenti normativi e finanziari necessari perché l"intero tessuto produttivo molisano, lacerato dal terremoto, possa essere riattivato e rilanciato. Il terzo - prosegue Di Stasi - riguarda la proposta da elaborare per superare la linea Tremonti utilizzata per individuare i comuni destinatari di benefici fiscali. Il quarto elemento, ma primo per importanza, è costituito dalla sicurezza di tutti gli edifici scolastici e socio-sanitari che deve essere garantita su tutto il territorio regionale entro il 2004". Se le forze politiche riusciranno ad impostare e svolgere questo ragionamento con spirito unitario assumendo, nel contempo, il comune impegno di vigilare sulle procedure e sulla trasparenza ed efficacia della spesa dei fondi destinati alle zone terremotate, secondo Di Stasi la ricostruzione sarà possibile. In questo modo, infatti, si otterranno le risorse pubbliche necessarie e, d"altro canto, la generosità di coloro che intervengono senza l"obbligo di farlo sarà più duratura e sostanziosa.


 L'INTERVENTO - Non ha tremato solo la terra @ 20.58.33
di Sandro Arco*

Non ha tremato solo la terra, la nostra terra... hanno tremato i nostri cuori, le nostre coscienze, le nostre anime. Un grande dolore ha spaccato il futuro di una comunità infierendo sui più piccoli. Non c"è famiglia che non abbia adottato la sofferenza di quelle madri, di quei padri che si sono visti sottrarre i loro figli da un blocco di cemento crollato improvvisamente sulle loro vite. Sono morti a scuola, quei bambini; nel pieno svolgimento del proprio dovere: imparare a leggere, a scrivere e a far di conto... Sono morti, probabilmente, sotto le tegole dell"incoscienza e della superficialità. A San Giuliano di Puglia potrebbe essere stata spazzata via totalmente non solo una prima elementare - quelli del "96 - ma la speranza di futuro di una intera comunità che, con grande dignità, si è mostrata nuda, semplice, forte davanti ad un evento così devastante. Una comunità che ha tenuto la testa alta anche sotto il peso imponente dei calcinacci. Una comunità sofferente per la perdita dei suoi bambini e delle proprie case... Ma che non si arrenderà. No... Non si arrenderà perché ha il dovere - e sente il dovere - di tenere vive ancora le aspettative, le speranze di quei bambini... fino a quando l"ultimo dei suoi abitanti avrà il fiato per farlo.
Gli occhi dei bambini sopravvissuti, delle maestre, degli operatori della scuola di San Giuliano, delle famiglie disperate per questa ingiusta, cruenta esperienza avevano tutti il chiaro luccichio della commozione e del dolore ma anche la grande, fiera profondità dei molisani che vogliono andare avanti. Avanti, senza dimenticare... come ci hanno insegnato. Un po" il mestiere di noi molisani: non dimenticare mai le nostre tradizioni, i nostri vecchi, la nostra cultura, i nostri emigrati, le nostre case, i nostri paesi. Una memoria forte, quella dei molisani tanto da intitolare quella scuola a Francesco Jovine, cantore del Molise e della povera gente, autore di "Signora Ava" e de "Le Terre del Sacramento" che chiude così - come fosse la profezia della tendopoli - il suo romanzo più importante, ambientato nel Molise del 1922, dopo la morte di Luca Marano e dei contadini di Morutri: "Piansero e cantaronogrande parte della notte, rimandandosi le voci, parlando tra loro con ritmo lungo, promettendo tutto il loro dolore ai morti. La notte era buia e le voci si perdevano sulla terra desolata oltre il circolo di luce che faceva il fuoco, ancora vivo".
Nessuno poteva aspettarsi quel che é accaduto. Nonostante il terremoto é necessario andare avanti, riappropriarsi della vita quotidiana, della normalità.
La programmazione culturale della città, seppur con faticosi cambiamenti, rinvii e aggiustamenti - intervenuti soprattutto nelle prime due settimane di novembre, riprende il suo cammino con i concerti, gli spettacoli teatrali, gli incontri e le rassegne cinematografiche.
L"indisponibilità della galleria civica rimanda ai primi mesi del 2003, invece, le esposizioni programmate per novembre e dicembre.
Quest"anno, tra l"altro, grazie ad un "libretto": Stagioni 2002 - 2003, i nostri cittadini avranno uno strumento in più per orientarsi nel panorama delle proposte culturali cittadine; un grande sforzo di coordinamento fra le associazioni culturali, gli operatori del settore e la pubblica amministrazione. Un grazie particolare ai dirigenti del Banco di Napoli - nostri partner in questo progetto - che hanno risposto positivamente alla sollecitazione d"intervento nell"operazione attraverso il totale accollo delle spese di stampa dei 20.000 opuscoli di Stagioni 2002 - 2003 che per,etterà alle famiglie della Città, da novembre 2002 a marzo 2003, di avere un caldendario sistematico, a portata di mano, degli avvenimenti programmati.
I prossimi giorni d"attività del Settore Cultura, Turismo ed Università, interpretando i sentimenti della comunità campobassana, saranno dedicati alla memoria di quei piccoli e della nostra gente. Alla memoria e ad iniziative e progetti che faranno del prossimo Santo Natale, sicuramente, un momento di solidarietà forte di tutto il mondo culturale del nostro Paese.

*Assessore alla Cultura, Turismo e Università
Comune di Campobasso


novembre 8, 2002
 Post-terremoto: il Sindaco di S.Giuliano è Antonio Borrelli, non Silvio Berlusconi @ 21.24.17
di a cura della Sezione Ds di Boiano

Abbiamo voluto che passasse qualche giorno perchè iniziasse ad attenuarsi la sensazione di forte panico e di profonda commozione. Solo oggi, quindi, esprimiamo il nostro lacerante dolore per una delle tragedie più grandi che possano accadere: la morte di così tanti bambini in una scuola di S.Giuliano di Puglia. Al Sindaco di quella comunità, cui il terremoto ha inferto il colpo più duro, esprimiamo tutta la nostra vicinanza ed il nostro impegno, per aiutare concretamente S.Giuliano, così come gli altrim paesi danneggiati, a tornare a vivere e per impedire che in futuro possa accadere di nuovo che un Capo dello Stato sia costretto ad ammettere, dolorosamente: non abbiamo protetto i nostri bambini.
In questi giorni siamo andati nei luoghi del terremoto, da volontari, per dare una mano. Nei tanti paesi che oggi fanno drammaticamente i conti degli sfollati, dei danni subiti al patrimonio eduilizio ed artistico, delle tende arrivate, dei posti letto che non bastano mai, dei pasti che non arrivano in orariio. E che ieri facevano i conti dei (pochi) soldi nelle casse comunali e delle (tante) cose da fare, tutte essenziali alla stessa maniera. I cosiddettu "paesi dell"interno".
E" lì che il terremoto ha colpito, tentando di fiaccare definitivamente la voglia di futuro della nostra gente.
Ma non ci è riuscito.
A questa nostra gente, ai loro Sindaci ed amministratori locali che con tanta dignità la stanno rappresenatndo in questi giorni va il nostro plauso. Alla loro capacità di non arrendersi, alla loro forte volontà di essere attori e protagonisti della ricostruzione.
Noi siamo e saremo ogni giorno al loro fianco.
Per dare un aiuto concreto, senza proclami, ma efficace, nella gestione di questa fase di emergenza. Per chiedere con forza, come già da ora facciamo, risposte certe alle autorità nazionali e regionali sui tempi e modi che occorreranno per risolvere il problema dei senzatetto, una chiarezza ed una specificità maggiore sui provvedimenti urgenti finora adottati.
Per chiedere che la ricostruzione del Molise la decidano i molisani, attraverso il coinvolgimento concreto dei nostri enti locali, della provincia, della regione, di tutte le nostre risorse: economiche, produttive ed umane.
Perchè sia il Sindaco di S.Giuliano a decidere, con i suoi concittadini, dove ubicare un monumento e dove ricostruire il paese. Ed il Sindaco di S.Giuliano è Antonio Borrelli. Non Silvio Berlusconi.


 Terremoto: Chieffo, lavoriamo subito per la ricostruzione @ 21.03.45
di a cura di Ufficio Stampa Giunta Regionale

L"Assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Chieffo, ha incontrato in mattinata il collega Assessore della Regione Basilicata, Carlo Chiurazzi, giunto in Molise per visitare le zone terremotate.
L"Assessore Chiarazzi ha portato la solidarietà del Governo della Basilicata ed ha offerto all"Assessore Chieffo un valido e consolidato supporto tecnico-amministrativo per la fase della ricostruzione. Nello specifico Chiarazzi ha voluto mettere a disposizione della struttura regionale molisana tutta l"esperienza, in termini di modulistica riferita ad atti ed ordinanze emanabili dagli enti locali competenti, maturata nel corso della fase di ricostruzione successiva al terremoto che ha colpiTO la Basilicata nel 1998.
L"Assessore Chiarazzi ha poi voluto far visita alla popolazione di Castellino del Biferno dove tra gli altri opera anche una squadra di soccorso della sua Regione.
Sempre in mattinata Chieffo ha presieduto a Larino una riunione con i responsabili degli Ordini professionali (Agronomi, Architetti, Geologi, Geometri e Ingegneri, sia della provincia di Campobasso che di Isernia) e con il dott. Orsini, rappresentante della Protezione Civile, per mettere a punto strategie ed interventi per far partire subito il rilevamento tecnico-strutturale delle abitazioni e degli edifici pubblici danneggiati dal sisma al fine di quantificare il danno complessivo e iniziare la ricostruzione.


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