dicembre 12, 2002
 Telethon, iniziative ad Isernia della Bnl @ 18.35.24
di a cura della redazione

In occasione della maratona televisiva Telethon, finalizzata alla raccolta di fondi in favore della ricerca scientifica sulle malattie genetiche, anche nella nostra provincia si moltiplicano le manifestazioni abbinate a tale importante evento. Fra le realtà che maggiormente si prodigano nella raccolta dei fondi figura certamente la Banca Nazionale del Lavoro le cui agenzie resteranno aperte straordinariamente venerdì 13 dicembre fino alle ore 22, e sabato 14 fino alle ore 24.
Ad Isernia i responsabili della locale sede della BNL hanno organizzato una serie di eventi finalizzati a sensibilizzare l’opinione pubblica e raccogliere contributi. Si inizia sabato mattina alle 10, con una manifestazione presso la scuola elementare di Isernia “San Giovanni Bosco”, avente per tema: Telethon, ricerca e solidarietà. Poi nel pomeriggio, presso la sede della BNL, ci sarà spazio anche per momenti musicali con il trio di musica leggera e latino americana “Ferdinando, Rossella e Rebecca”, cui si alterneranno i ballerini della scuola di ballo “Te.Co. Dance”. Il senso di queste manifestazioni, ovviamente, è quello di incentivare le donazioni e sostenere così la lotta contro le malattie genetiche. La BNL ha riservato ben due conti correnti alla raccolta dei fondi, si tratta del 9500 per le persone fisiche e dell’11100 per le aziende.


dicembre 11, 2002
 Tintilia del Molise, vitigno doc @ 0.10.18
di a cura della redazione

La Tintilia del Molise è stata inserita nel Registro nazionale dei vini a denominazione di origine. Lo ha comunicato l"assessorato regionale molisano all"Agricoltura. In una nota si afferma che "il vitigno autoctono molisano è entrato a pieno titolo tra quelli riconosciuti, a livello nazionale, di alta qualità".


dicembre 3, 2002
 Nasce nel Molise il compartimento regionale delle Poste @ 0.53.21
di a cura della redazione

E" ufficiale: da oggi il Molise ha il suo autonomo compartimento regionale delle Poste. La regione non dipenderà più dall"Abruzzo, a cui era accorpata. Il nuovo direttore compartimentale delle Poste per il Molise è l"ingegner Giuseppe Di Vece che proprio oggi ha incontrato il presidente della Regione, Michele Iorio.

(Campobasso, 29 novembre 2002)


novembre 22, 2002
 Parto eccezionale, mamma molisana mette al mondo tre gemelli @ 9:20:37 PM
di Mirella Bandi

Un parto eccezionale quello di Claudia, 34 anni, di Montorio nei Frentani. La donna molisana ha messo al mondo tre figli, in un parto trigemino effettuato presso l"ospedale "Ss. Annunziata" di Colle dell"Ara di Chieti. Sono nati due bambine ed un bambino. I tre neonati si trovano nelle incubatrici presso la Clinica di Neonatologia diretta dal prof. Giuseppe Sabatino. E" il secondo parto trigemino che si registra in questa struttura nel giro di pochi mesi. Claudia, che proviene da uno dei Comuni più colpiti dal terremoto, da alcuni giorni era ricoverata nell"ospedale in attesa del lievo evento. I tre gemelli si chiameranno Vittoria (peso 1 chilo e mezzo), Monica (900 grammi) e Costanzo (950 grammi). La donna molisana, dopo due precedenti gravidanze che non erano riuscite ad arrivare al traguardo, è riuscita in un "exploit" che nemmeno lei poteva prevedere. I tre piccoli sono nati con poco più di due mesi di anticipo. Al momento si registrano solo problemi respiratori, ma secondo i medici, grazie alle tecniche attuali, hanno buone probabilità di sopravvivere.


novembre 19, 2002
 Gambatesa, in... Liguria @ 20.51.16
di Orlando Abiuso

Gambatesa non è solo il nome del mio paese d’origine molisano, ai confini con la regione Puglia e che si affaccia sul fiume “Fortore”, ora trasformato in lago di “Occhito”.
E’ anche il nome di una famosa miniera che si trova in Liguria, incastonata in una impervia località tra il Parco dell’Aveto, quello delle Cinque Terre e il Parco e Riserva Marina di Portofino.
Un movimento tellurico ha spostato la geografia dell’Italia ed il mio paese è finito in Liguria ho pensato quando, cliccando tra le pagine informatiche di Internet, mi sono imbattuto nel sito “Miniera di Gambatesa” . E subito ho creduto che al mio paese avessero scoperto nel ventre del sottosuolo qualche minerale prezioso, metti oro, ferro, zolfo, sale,petrolio…come accadde alcuni decenni fa a Cercemaggiore, dal cui sottosuolo sgorgò petrolio, che la fantasia di qualche profeta molisano ottimista preconizzò come la “Supercercemaggiore”!
Il gruppo dei cantori della squadra delle Majtunate di Gambatesa chiarì, in una strofetta azzeccata e rimasta famosa, cantata nel corso della trasmissione radiofonica “I due campioni” dal Molise, condotta da Silvio Gigli, che quel petrolio apparteneva ad un “fusto sotterrato”!
Memore di questa “majtunata”, per cautela ho approfondire la ricerca internet del sito http://www.minieragambatesa.it/ita/come/index.htm., e meraviglia delle meraviglie, mi si è presentato il logo “gambatesa miniera di Gambatesa” con Virtual tour, Come raggiungerci, Contattaci, Prenotazioni online, Prezzi e orari, ecc.
Clicco immediatamente su “Contattaci” e tutto si è fatto chiaro quando il responsabile del sito mi ha così risposto: “…il nome Gambatesa indica il Rio che scorre presso la Miniera, Rio Gambatesa appunto, l’origine del nome è da ricondurre alla scomoda posizione della località raggiungibile solo a piedi e con un buon passo. Spero di essere stato esauriente. Maurizio Stoppini “.
Esauriente anche troppo per averci illuminati sulle origini del nome della miniera che coincide con la scomoda posizione su un costone tufaceo dell’abitato di Gambatesa.
Questa posizione “scomoda” avrà forse anche influito sulla natura scomoda, maldicente e “sfottoria “dei gambatesani e dei suoi cantori di majtunate?


novembre 15, 2002
 LA RICERCA - Criminalità, il Molise si conferma isola felice @ 20.00.32
di a cura della redazione

Sicurezza e ordine pubblico, il Molise è un"isola felice. Almeno stando ai dati emersi da una ricerca del Centro Studi della Cgia di Mestre. La nostra regione è infatti in fondo alla classifica insieme alla Basilicata. La ricerca si occupa di alcuni aspetti legati a fenomeni criminali. In relazione all"usura, per esempio, dall"indicatore sul rischio elaborato dal Centro Studi Cgia emerge che le regioni più esposte sono Calabria, Campania, Sicilia e Puglia. Nel sud il fenomeno è più preoccupante che al Nord. In testa la Calabria con un indice di rischio pari a 185. Seguono Campania (164), Sicilia (161) e Puglia (143). Tanto per fare un paragone basti citare i dati del Nord: per il Trentino Alto Adige l"indice di rischio è pari a 53, in Veneto a 65 e in Friuli Venezia Giulia a 66. Per quanto riguarda invece la criminalità la regione più a rischio è la Liguria (143) seguita da Lazio (131) e Lombardia (118). Le regioni più tranquille sono invece Molise e Basilicata (42). Dati positivi per il Molise anche in relazione ai fallimenti. Al primo posto c"è il Lazio (246), seguito da Campania (124), Lombardia (118) e Liguria (111). Il Molise è all"ultimo posto (45). Per i protesti invece è il Trentino la regione con la situazione migliore con un indicatore pari a 19. Seguono Friuli Venezia Giulia (25) e Veneto (30). Le situazioni peggiori in Campania (163) e Lazio (117).


ottobre 30, 2002
 IL DATO - Rifiuti, gli isernini ne producono di meno @ 21.41.32
di Giorgetta Flaccida

Gli isernini sono "ecocompatibili". Sono tra quelli che in Italia producono meno spazzatura. Per ogni abitante di Isernia "solo" 397 chili di immondizia all"anno, sensibilmente al di sotto della media nazionale che è di 501 chili per ogni abitante della penisola. Comunque, facendo un po" i conti, viene fuori una vera e propria catena montuosa di rifiuti che rischia di seppellire l"Italia. I dati si riferiscono al 2000, sono il frutto di una ricerca effettuata dall"Osservatorio nazionale sui rifiuti e Apat (Agenzia per la protezione dell"ambiente e per i servizi tecnici) e sono stati inseriti nel "Rapporto rifiuti 2002". Vediamo nel dettaglio quale è il quadro che ne viene fuori. Come detto, nel 2000 ogni italiano ha prodotto 501 kg di rifiuti, nove in più dell"anno precedente. Sono gli abitanti del centro quelli più "attivi" con 557 kg di spazzatura. Meno rifiuti per i meridionali: 454 kg a testa; i settentrionali si attestano su 514 kg. Tra le città, produzione record a Rimini, con ben 883 kg all"anno per abitante. Gli avellinesi sono invece quelli che ne producono di meno (324 kg/anno). La produzione di rifiuti urbani in Italia nel 2000 è stata pari a 28 milioni 959 mila tonnellate. Il tasso di crescita della produzione totale rispetto al 1999 è del 2,1%, in diminuzione dunque, rispetto al 5,5% registrato tra il "98 e il "99. La discarica è ancora la meta principale dei rifiuti urbani, vi finisce il 72% di quelli prodotti, mentre il recupero energetico è fermo al 10%. Il 14,4% della produzione totale (pari a circa 4,2 milioni di tonnellate) è stato raccolto in maniera differenziata. Al di là dei numeri bisognerebbe capire bene cosa depositano nei cassonetti gli italiani. Come diceva uno degli interpreti di un famoso film di Luciano De Crescenzo, che vedeva il napoletanissimo professor Bellavista protagonista, "in immondizia stat veritas".

Ecco le 20 province che sprecone» per quanto riguarda i rifiuti e le 20 più «virtuose», quelle cioè dove il sacchetto della spazzatura è più leggero.

LA TOP 20

Rimini 883 , Lucca 741, Ravenna 727, Prato 718, Livorno 690, Savona 668, Forlì 665, Reggio Emilia 662, Imperia 658, Grosseto 644, Ferrara 639, Venezia 627, Modena 609, Pistoia 601, Firenze 598, Pisa 598, Trento 591, Aosta 589, La Spezia 589, Massa-Carrara 585.

LA "STOP" 20

Avellino 324 , Frosinone 330, Benevento 332, Potenza 342, Vibo Valentia 351, Cosenza 361, Enna 379, Reggio Calabria 382, Matera 384, Catanzaro 394, Isernia 397, Sondrio 402, Lecce 403, Crotone 404, Caserta 408, Asti 412, Nuoro 414, Foggia 415, Brindisi 416.


 Reparto di dialisi, fiore all'occhiello per il Vietri @ 18.50.15
di Caterina Sottile

Uno dei reparti più importanti del nuovo Ospedale di Larino è il reparto emodialisi. Al di là del valore medico e scientifico questo tipo di struttura ha una valenza sociale enorme ed è una conquista fondamentale per il Basso Molise. L’impressione che si ha visitando il reparto, peraltro quasi inaccessibile per ovvie ragioni di privacy e di igiene, è di notevole efficienza. Una decina di posti letto, ambiente riservato e medici sempre presenti. Gli infermieri non sono sempre gli stessi, svolgono turni anche nel resto dell’ospedale e non hanno mansioni esclusive, ma i pazienti sembrano soddisfatti, anche dal punto di vista umano. Ed infatti non c’è alcuna riserva da parte loro nei confronti dei medici o dei loro collaboratori. Semmai, alcuni di essi esprimono un certo disagio per l’atmosfera anonima del reparto. Bisogna sottolineare che un paziente dializzato ha esigenze e difficoltà particolarissime; generalmente è un paziente paradossalmente “sano”, in grado di muoversi, spesso molto giovane e malgrado ciò “appeso” al filo fragile della dialisi a cui si sottopone per almeno quattro ore, più volte nell’arco di una settimana. Quattro ore in cui una persona deve rimanere sdraiata su un lettino aspettando che il rene artificiale purifichi il suo sangue. Certo, un piccolissimo sacrificio rispetto al vantaggio che ne riceve. Di fatto, quelle ore di “pigra prigionia” garantiscono la vita. Ma l’attenzione che essi chiedono è anche e soprattutto umana. Un reparto più vivo, in cui magari sia possibile ascoltare una radio, guardare la televisione, leggere o parlare con un familiare darebbe a queste persone la sensazione di essere meno sole in quel percorso drammatico che è la malattia. Non chiedono la luna e non ignorano l’importanza di ciò che già hanno. La “pretesa” di esistere per gli esseri umani rappresenta la molla fondamentale per la crescita e per il benessere, per un malato è un sentimento irrinunciabile, il confine sottile fra la voglia di vivere e la rinuncia.Un medico sa quanto sia importante questo impulso alla vita per un paziente. E fare in modo che quelle quattro ore non siano vuote, non siano di “non vita” è già una bella rivincita sulla malattia. Se chi è sano spesso si ammala del “male di vivere”, chi non lo è conosce molto bene quanto sia forte il “male di morire”.


ottobre 28, 2002
 LA CURIOSITA' - Barbara Chiappini, una carriera iniziata a Campobasso @ 21.34.06
di Filippo Allieni

 Pochi lo sanno, ma la carriera artistica di Barbara Chiappini (nella foto), una delle bellezze più richieste del momento, è iniziata nel Molise. Lo ricorda oggi "La Nuova Sardegna", che racconta come la Chiappini - ospite fissa alla trasmissione "Quelli che il calcio...". Racconta il giornale sardo: "Tutti conoscono Barbara Chiappini, soprannominata la Sophia Loren del Tremila, pochi sanno che da ragazza la procace bellezza napoletana (però nata a Mantova) ha un trascorso sportivo non indifferente. In che disciplina? Pallavolo, specialità schiacciatrice. Pare che durante le partite del campionato di C1 riuscisse contemporaneamente a catturare l"attenzione degli spettatori e degli arbitri, piuttosto benevoli nei suoi confronti e della sua squadra. Un giorno, a Campobasso, l"ha vista e ammirata Michele Lunella, manager delle dive del Centro-Sud e Barbara ha cominciato un"altra, più redditizia carriera". E poi si dice che il Molise non porta fortuna...

(Campobasso, 23 ottobre 2002)


ottobre 26, 2002
 Stragi dell'11 settembre, l'ambasciatore Usa ringrazia Iorio @ 22.54.53
di a cura dell'ufficio stampa Giunta regionale

L’Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Mel Sembler, ha scritto al Presidente della Giunta Regionale, on. Michele Iorio, per ringraziarlo della testimonianza di solidarietà e di amicizia che a nome del Molise aveva espresso al popolo americano in occasione dell’anniversario dell’attentato terroristico delle Torri Gemelle di New York.
Questo il testo della lettera:

Egregio Presidente,
La ringrazio per la Sua gentile lettera con la quale ha voluto esprimere in maniera tanto sensibile la Sua partecipazione ed amicizia nei confronti degli Stati Uniti, nella ricorrenza del primo anniversario dei tragici attentati di New York e Washington dell"11 settembre 2001.
Le innumerevoli espressioni di solidarietà che ci sono giunte in questa circostanza sono un ulteriore e tangibile segno dei solidi legami che uniscono i nostri due Paesi ed i nostri popoli.
Con i rinnovati ringraziamenti per il premuroso pensiero, Le ricambio i migliori saluti.

Mel Sembler
Ambasciatore


ottobre 17, 2002
 Controllo delle caldaie, si pagheranno 5 euro di meno @ 23.35.17
di a cura della redazione

L"arrivo dei bollettini di pagamento di 12,91 euro da pagare all" Amministrazione Provinciale per effettuare l"autocertificazione delle verifiche degli impinati termici aveva fatto arrabbiare parecchio gli abitanti della Provincia di Campobasso. Augusto Massa si era affrettato a spiegare che questa "mini-tassa" era il frutto di una delibera della precedente giunta che, tramite gara d"appalto, aveva esternalizzato il servizio di verifica delle caldaie. Poichè dal censimento effettuato da questa stessa ditta è venuto fuori che gli impianti da verificare su tutto il territorio provinciale sono 85mila, e non 65mila come era emerso da un primo accertamento, è stato possibile abbassare il costo dell"autocertificazione da 12,91 euro a 7,50 euro per i cittadini con caldaie inferiori ai 35Kw. Inoltre è stato prorogato il termine per i pagamenti che non scade più il 31 ottobre ma il 31 dicembre. A chi ha già pagato verrà detratta la differenza dal bollettino del prossimo anno.


 Pietrabbondante, scoperto un nuovo edificio @ 18.04.23
di Mirella Bandi

Era arrivato in Molise durante la scorsa estate, chiamato dalla soprintendenza di Campobasso a coordinare i lavori di restauro del teatro di Pietrabbondante e a proseguire gli scavi nel sito archeologico altomolisano. A distanza di pochi mesi di distanza, Adriano La Regina, un archeologo romano, è riuscito a rintracciare testimonianze architettoniche in grado di dimostrare che a Pietrabbondante si nascondevano e si "organizzavano" i capi della rivolta sannita contro Roma. Nel sito di Pietrabbondante i Sanniti Pentri si riunivano in assemblea e celebravano i lolo riti sacri.
I ruderi di Pietrabbondante risalgono nel periodo a cavallo fra il secondo e il primo secolo a.C.. Accanto al teatro (di cui si conserva la cavea composta da tre file di sedili di pietra), si trova un edificio sacro composto da tre celle e tre altari. Fu proprio Adriano La Regina, che appena laureato, scoprì il tempio e che successivamente, divenuto soprintendente di Campobasso, fece proseguire gli scavi intorno al tempio. Quest"estate Adriano La Regina è tornato in Molise per continuare a studiare il sito di Pietrabbondante e, in poco tempo, è riuscito a scoprire un nuovo edificio, collocato sulla balconata del teatro, molto probabilmente destinato ad accogliere i capi sannitici che si riunivano a Pietrabbondante. Dalle monete ritrovate nel terrapieno è stao possibile stabilire che tutto il complesso fu edificato al tempo delle guerre sannitiche contro Roma. Il fatto che "la foresteria" appena scoperta risulti incompiuta ha fatto pensare che probabilmente i ribelli, la cui rivolta fu sedata nel sangue, lasciarono precipitosamente il sito, cercando di sfuggire all"assalto romano. Solo pochi però si salvarono, e non certo i più valorosi.


ottobre 16, 2002
 Gli scacchi di Venafro in mostra a Milano @ 2.27.18
di a cura della redazione

Gli scacchi di Venafro in mostra a Milano. Nell"Espace Culturel Bnp Paribas in piazza San Fedele, al centro del capoluogo lombardo, è stata allestita l"esposizione "Mille anni di scacchi". In mostra ci sono i pezzi più antichi provenienti da tutto il mondo, da quelli rinvenuti a Nishapur (Asia), datati IX secolo, quelli appunto trovati a Venafro e datati di recente al X secolo (una prima datazione che è stata accolta per decenni era addirittura anteriore). Il percorso della mostra offre appunto un viaggio a ritroso nella storia del gioco: eccezionali i pezzi di avorio bengalesi, con elefanti e barchette, invece di torri e alfieri; raffinatissimi i settecenteschi pezzi francesi in osso policromo, con figurine antropomorfizzate in vesti militari.

(Milano, 13 ottobre 2002)


 Barriere architettoniche, firmato un protocollo d'intesa @ 0.28.17
di Mirella Bandi

Un protocollo d"intesa è stato firmato ieri tra il presidente del progetto Fiaba (Fondo Italiano per l"abbattimento delle barriere architettoniche), Giuseppe Trieste, il presidente della Regione Molise, Michele Iorio e il presidente della Provincia e sindaco del Comune di Campobasso, Augusto Massa. L"iniziativa rientra nel progetto "Fiaba Tour", un viaggio partito il 30 settembre scorso da Perugia e che toccherà tutti i capoluoghi regionali italiani. L"obiettivo è quello di sensibilizzare le amministrazioni periferiche sui disagi che vivono i disabili. In particolare con la firma del protocollo d"intesa si intende: impedire la costruzione di nuove barriere architettoniche anche attraverso processi atti a fondare un cultura diffusa di fruibilità per tutti i cittadini ed in particolar modo per quelli portatori di handicap; rafforzare la vigilanza per garantire l"osservanza della normativa esistente in materia; promuovere lo studio di snellimento ed armonizzazione della normativa esistente, per adottare un "testo Unico" sulle barriere architettoniche; attivare in sinergia uno studio di fattibilità per l"abbattimento delle stesse con il coinvolgimento attivo e fattivo di persone, enti, istituzioni e associazioni che operano nel Molise.
Il Presidente Iorio ha espresso soddisfazione per il conseguimento di questa importante accordo con "un"Associazione, la FIABA, che meritoriamente si pone come obiettivo primario l"abbattimento di barriere non solo architettoniche ma anche e soprattutto culturali che di fatto impediscono qualità di vita e pari opportunità alle persone disabili". Iorio ha poi ricordato che la firma di questo protocollo d"intesa giunge a distanza di una settimana dal varo, da parte del Consiglio Regionale, di una legge specifica sulle barriere architettoniche che testimonia nel concreto la sensibilità della Regione Molise, e della sua classe dirigente, per queste problematiche. Presente all"incontro anche il Presidente del Consiglio Regionale, Angela Fusco Perrella.


ottobre 7, 2002
 Discoteche, i molisani sono i meno... accaniti @ 23.10.58
di Giovanni Di Caro

I giovani molisani non sono dei buoni frequentatori di discoteche. Il dato emerge da uno studio effettuato dall"Istat. Il Molise è infatti all"ultimo posto in Italia per la percentuale di giovani che frequentano abitualmente le discoteche. I dati sono stati diffusi insieme alle ultime novità che l"associazione che raggruppa i locali da ballo (il Silb, associato alla Fipe-Confcommercio) intende mettere in campo per cambiare il ruolo delle discoteche, destinate a trasformarsi da luogo di frastuono assordante a posto dove poter socializzare, parlare, chiacchierare. Una rivoluzione copernicana che nasce da una esigenza sempre più avvertita sia dai clienti che dai gestori dei locali. In totale i cosiddetti locali da ballo censiti in Italia sono oltre 3.500, di cui il 60% discoteche, il 20% dancing club, il 20% night club. Gli addetti diretti sono circa 40.000 ma il numero sale a 70.000 se vi si aggiunge l"indotto. Il fatturato è complessivamente di 2,2 miliardi di euro e, come tutti i settori legati all"intrattenimento, si sta riprendendo dopo la difficile stagione seguita alla crisi mondiale legata agli attentati dell"11 settembre. Una ripresa favorita anche dalle novità: aumentano sempre più i locali nei quali si aprono i "wine bar", luogo di degustazione di vini e non di superalcolici - il cui consumo è in ribasso - e aree definite di "decompressione", dove cioè la musica assordante delle piste arriva attutita. E poi cominciano a comparire locali polifunzionali, con ristoranti, spazi per il cabaret e la musica dal vivo. Ogni week end questi locali sono frequentati da un vero e proprio esercito di giovani e giovanissimi. Il cosiddetto "popolo della notte" è stimato in circa 4 milioni di persone che nei fine settimana si riversano in discoteche, dancing o night club alla ricerca di svago. Facendo i conti questo numero rappresenta il 25,9 per cento della popolazione (calcolo, questo, effettuato su base annua). Ecco i dati dello studio dell"Istat nel dettaglio. I frequentatori di discoteche sono soprattutto uomini (28,6% sono ragazzi, il 23,3% ragazze). I discotecari più accaniti non si trovano come si potrebbe pensare sulla riviera romagnola, ma nelle Marche che contano il maggior numero di frequentatori (33%), seguite da Val d"Aosta e Trentino (31%). L" Emilia Romagna si piazza soltanto al terzo posto (28,9%) e precede Toscana e Umbria (27,8 e 27,9%). La Lombardia si attesta sul 26,4%, mentre nel Lazio la media è del 24,6%. Fanalino di coda, il Molise dove la percentuale precipita al 20,8%. Nel nord, dove offerta e richiesta sono più alte, la spesa per il ballo è - secondo quanto rende noto il Silb facendo riferimento a dati Siae - di 367.013.096,17 euro all"anno, su un totale di 604.080.666,85 euro. Al centro la cifra è di 154.378.661,96, al sud 51.068.712,97, nelle isole 31.620.195,75. Tutti dati che dal prossimo 1 febbraio sono destinati ad essere precisi al millesimo. Da quella data infatti, come prevedono le nuove norme, entreranno in funzione in tutti gli esercizi pubblici dove si svolgono attività di spettacolo e intrattenimento, le nuove biglietterie automatizzate collegate in tempo reale con il Ministero delle Finanze. Tra gli altri temi affrontati durante il Congresso del Silb quelli della sicurezza (sono 3.200 le persone che nelle discoteche si occupano di sicurezza per un costo complessivo annuo di circa 26 milioni di euro), della lotta all"uso smodato di alcolici (al congresso è stato presentato un nuovo test rapido per misurare il tasso alcolico che sara" distribuito all"uscita delle discoteche) e della guerra alle droghe (nell"ultimo rapporto annuale della Polizia di Stato - ricorda il Silb - si evidenzia il calo di sequestri di cocaina (-23,65%), Lsd (-42,47%) e anfetaminici (-46,46%), sostanze spesso accostate al mondo della notte).


 LA STATISTICA - I ragazzi molisani trascorrono 3 ore e 30 minuti al giorno davanti alla tv @ 3:40:29 AM
di Marco Baldi

Rapporto adolescenti-tv: i ragazzi molisani sono nella media. Il dato emerge da uno studio effettuato dall"Osservatorio sui Diritti dei Minori. La ricerca ha coinvolto un campione di duemila ragazzi - cento per ogni regione - tra i 13 e i 17 anni, metà maschie metà femmine. In particolare è stato calcolato il tempo di permanenza quotidiana davanti alla tv. Gli adolescenti che passano più tempo a guardare la televisione sono gli umbri, con una media di 4 ore e 30 minuti al giorno. All"ultimo posto ci sono invece i lombardi con 2 ore e 30 minuti. I ragazzi molisani sono nella fascia medio con 3 ore e 30 minuti. Ecco la graduatoria completa: Umbria (4 ore e 30 minuti); Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Trentino Alto Adige e Valle D"Aosta (4 ore); Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Molise e Puglia (3 ore e 30 minuti); Sardegna, Toscana e Veneto (3 ore); Liguria e Sicilia (2 ore e 30 minuti); Lombardia (2 ore). "I risultati - ha dichiarato alla stampa Antonio Marziale, presidente dell"Osservatorio sui Diritti dei Minori - denunciano che a determinare la videodipendenza dei soggetti in età evolutiva sono una molteplicità di fattori, i più determinanti dei quali il clima e la depressione economica che rende scarsa l"organizzazione del tempo libero. Non è un caso se in testa alla classificazione dei dati la fredda Umbria viene accompagnata dalla calda ma depressa economicamente Campania ed in coda la fredda Lombardia va quasi a braccetto con la calda ma depressa economicamente Sicilia".


ottobre 4, 2002
 Controllo della velocità, sulla Trignina arriva Provida @ 9:34:07 PM
di Mirella Bandi

Andare a forte velocità sulla Trignina rischia di costare caro agli automobilisti più spericolati. Infatti fra qualche giorno il controllo della velocità sui veicoli che percorreranno questa arteria molisana sarà effettuato in modo molto più rigoroso, grazie a "Provida", un nuovo e sofisticato strumento a disposizione della polizia stradale. Non sarà possibile contestare i rilievi di "Provida" perchè si tratta di una telecamera a colori che, unita ad un videoregistratore e ad una stampante, viene montata su un"auto civetta guidata da agenti in borghese che potranno fotografare "senza appello" gli automobilisti. In Molise grazie a questo nuovo strumento sono state già sequestrate 70 patenti in una sola settimana. L"infrazione rilevata è stata quasi sempre il superamento dei limiti di velocità. Sulla Trignina la maggior parte degli incidenti, spesso mortali, è dovuta alla forte velocità,specialmente durante la stagione invernale, quando il fondo stradale è reso particolarmente pericoloso dalla pioggia. Per questo motivo la polizia stradale molisana ha deciso di sperimentare questo nuovo strumento, mentre sul tratto abruzzese proseguiranno i controlli con il telelaser e l"etilometro che misura il grado di alcol di chi è al volante.


settembre 27, 2002
 Isernia: la Provincia potenzia il taxi della solidarietà @ 11:56:57 PM
di a cura della redazione

Da due anni la Provincia di Isernia offre ai portatori di handicap, nell"ambito delle inziative per lo sviluppo dei servizi in favore delle fasce deboli, un servizio gratuito di trasporto, per agevolare l"accesso ai servizi scolastici ed aumentare l"autonomia di movimento in situazioni particolari. "Taxi della solidarietà", questo il nome dato al servizio che tra qualche giorno amplierà i suoi beneficiari. "Dal prossimo 1 ottobre - ha affermato il presidente della Provincia Raffaele Mauro - sarà avviato il servizio di trasporto delle persone anziane da e verso le strutture sanitarie. Due automezzi della Provincia trasporteranno gratuitamente i cittadini, che ne faranno richiesta al comune di appartenenza, al Poliambulatorio di Frosolone e alla Asl di Agnone. In questo modo veniamo incontro alle esigenze di tante persone che gravitano nelle zone comprese tra Agnone e Frosolone". Per usufruire del servizio è necessaria la prenotazione che può essere effettuata telefonicamente al distretto sanitario di Frosolone e alla Asl di Agnone oppure ci si potrà rivolgere a tutti i centri sanitari di prenotazione diffusi sul territorio. Per ulteriori informazioni si può contattare l"apposito ufficio della Provincia (te. 0865/441252).


settembre 25, 2002
 Case gratis per salvare la scuola: la strana idea del Comune di Filignano @ 21.59.21
di Fausto Franceschi

Un paese frammentato. Un vasto territorio a ridosso del Parco Nazionale, al confine con Lazio ed Abruzzo con un "capoluogo", Filignano, quattro frazioni (Selvone, Cerasuolo, Mastrogiovanni e Lagoni) e molte contrade. Una volta Filignano era un comune popolato. Poi la piaga dell"emigrazione lo ha colpito inesorabilmente. Oggi ci sono migliaia di filignanesi, di figli e di nipoti di filignanesi sparsi per il mondo, soprattutto in Francia e in Gran Bretagna, ma anche in America, in Australia, in Svizzera, in Canada. Il paese si è spopolato e così nel capoluogo, nelle quattro frazioni e nelle tante contrade adesso vivono complessivamente quasi 700 abitanti, in buona parte anziani. Nascono pochi bambini e quei pochi non bastano oggi per far sopravvivere la locale scuola elementare e materna e domani per far sopravvivere questo Comune. Si sa, quando si lotta per sopravvivere, bisogna aguzzare l"ingegno e così al sindaco Michel Rongione, un emigrato di ritorno vissuto per anni lontano (in Francia e poi a Roma), è venuta un"idea: assegnare gratuitamente le case popolari alle famiglie che decidono di trasferirsi a Filignano. Appartamenti chiavi in mano, costruiti in una delle zone più suggestive del paese, aria pura, niente affitto. Chi si trasferirà quassù, a circa 800 metri di altezza, in questo incantevole paese ai piedi del massiccio delle Mainarde, non avrà problemi con il canone di locazione. E non servono requisiti particolari. Anzi, per la verità, ne serve uno solo: bisogna avere dei figli in età scolare. Solo questo è essenziale, il resto non serve. Per quest"anno la scuola è salva, ma, conti alla mano, anche sulla base delle restrizioni volute dal governo nazionale, il prossimo anno i numeri mancheranno. Così a Filignano hanno urgenza di accogliere "immigrati" e non stanno a guardare certo al colore della pelle. Qui c"è gente che ha girato il mondo, che si è confrontata con altre culture e che è lontana anni luce da simpatie razziste e xenofobe che caratterizzano altre zone del Paese. In estate per tre mesi Filignano, Lagoni, Mastrogiovanni, Cerasuolo, Selvone si popolano a dismisura. Nei bar del paese, durante il passeggio che si protrae fino a notte inoltrata, si sovrappongono lingue e dialetti diversi. Insomma questo diventa uno dei comuni più cosmopoliti d"Italia anche se in definitiva tutti hanno le stesse origini filignanesi. A luglio e agosto i residenti diventano ottomila, novemila e anche di più. Numerose famiglie di Venafro hanno deciso di comprare o costruire casa quassù per sfuggire all"afa e al caos di un paese che ha tutti i difetti di una grande città. Qui c"è l"unico campo da golf del Molise, c"è una grande struttura alberghiera con la piscina. E c"è tanto verde, una natura incontaminata. Ma cominciano a scarseggiare i bambini. Così ecco l"idea. Gli appartamenti di edilizia residenziale pubblica da assegnare non sono molti, ma potrebbero bastare, soprattutto se le famiglie che aderiranno sono numerose. I residenti, d"altronde, non hanno problemi di alloggio. Ognuno ha la sua bella casa, anzi spesso le case di proprietà sono più di una. Gli emigrati investono molti dei loro risparmi qui e si vede osservando le belle villette che si incontrano a valle di Filignano o entrando in una qualsiasi delle frazioni. Tutti sperano di poter tornare a passare la vecchiaia nel luogo da dove sono partiti in cerca di fortuna. L"amministrazione comunale di Filignano ha previsto anche altre misure per combattere lo spopolamento. Per esempio è stata deliberata l"erogazione di contributi per l"acquisto dei libri di testo. Saranno organizzati corsi di inglese, di francese e di informatica per bambini. Il Comune ha poi intenzione di organizzare campi estivi gratuiti per i più piccoli. Bisogna solo capire se tutto questo funzionerà. A Filignano ci credono e da ieri gli impiegati del Comune aspettano che qualcuno varchi la soglia d"ingresso del loro ufficio per fare domanda, magari portando in braccio o per mano una piccola processione di bambini. Altrimenti non resta che ingaggiare un pifferaio magico al contrario. Ricordate la celebre favola?


 Monsignor Valentinetti al vertice di Pax Christi @ 18.03.03
di a cura della redazione

Monsignor Tommaso Valentinetti, abruzzese, vescovo di Termoli, è il nuovo presidente della sezione italiana di "Pax Christi". Prende il posto di monsignor Diego Bona. La nomina del presule è stata decisa dalla Cei in occasione del suo ultimo consiglio permanente. Un incarico di rilievo per il giovane vescovo - ha 50 anni da poco compiuti -, ordinato sacerdote a 25 anni, eletto alla sede della diocesi di Termoli-Larino il 25 marzo 2000, ordinato vescovo il 20 maggio dello stesso anno. Lo statuto di "Pax Christi" prevede che il presidente venga designato dal consiglio permanente della Cei all"interno di una terna di nomi indicata dal consiglio nazionale. Il predecessore di Valentinetti, monsignor Bona, nel suo messaggio di saluto ha citato un passaggio del discorso tenuto da Giovanni Paolo II a "Pax Christi" in occasione del cinquantenario del movimento cattolico. Monsignor Bona, a nome di tutta l"associazione, ha apprezzato del suo successore "la viva attenzione al sociale, il forte impulso biblico, la spiritualità incarnata, la disponibilità ad osare accompagnata da un sano realismo".


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