dicembre 14, 2002
 Epifani a San Giuliano: lo Stato faccia la sua parte @ 19.03.29
di Rita Iacobucci

“Ora che invade le oscurate menti più aspra pietà del sangue e della terra; ora che ci misura ad ogni palpito il silenzio di tante ingiuste morti, ora si svegli l’angelo del povero…”. Questa poesia di Ungaretti ha trovato sulla tavola apparecchiata sotto una tenda per consumare un breve pasto in mezzo ai terremotati di Bonefro, Guglielmo Epifani, Segretario Generale della CGIL, che oggi ha partecipato alla manifestazione che l’organizzazione sindacale ha organizzato nei luoghi colpiti dal sisma. Un pensiero che la Cgil del Molise ha dedicato alle trenta vittime di quel maledetto 31 ottobre. L’iniziativa principale si svolge a San Giuliano, nel Palazzetto dello Sport, diventato ormai un simbolo. Sono arrivati in tanti: i membri del direttivo regionale della Cgil, i segretari generali delle Regioni colpite da tragedie analoghe, Basilicata, Friuli, Campania, Sicilia, rappresentanti politici e delle forze sociali, soprattutto tante donne e uomini, desiderosi di capire a cosa vanno incontro, gli occhi ancora spaesati ed impauriti per qualcosa che è troppo più grande di loro. Sono tantissimi qui ad ascoltare Michele Petraroia, che in apertura confessa: “ E’ stato molto complicato entrare qui dentro quaranta giorni fa…”, la voce si incrina, l’intera platea è commossa. Poi si riprende e snocciola le parole chiave di questo incontro e dell’impegno del sindacato per superare l’emergenza ed affrontare in maniera positiva la ricostruzione: rispetto, solidarietà, fermezza, caparbietà. Rispetto per il dolore, per la forza con cui le popolazioni colpite, San Giuliano in particolare, stanno affrontando uno degli ostacoli più duri che la storia abbia frapposto fra i molisani ed il futuro. Solidarietà per la tragedia più grande che possa accadere, che ha drammaticamente aperto gli occhi di tutti su un problema epocale della nostra Italia: ricorda e sottolinea che “il 57% delle scuole d’Italia è privo del certificato di agibilità; oggi, da qui, lanciamo una vertenza nazionale sul tema cruciale della sicurezza dei nostri bambini.”. Fermezza per contrastare e correggere l’azione di un Governo nazionale, che, mentre, come sbandierato oggi da organi di stampa vicini alla Lega, stanzia i fondi per le alluvioni al Nord e, per le stesse popolazioni, apre la procedura per chiedere di accedere al Fondo europeo per le calamità, per il Molise non riesce a trovare un centesimo, neanche dopo l’operazione del condono fiscale, messa a punto per far quadrare i conti di una Finanziaria sempre più difficile da partorire. Senza contare che stanno per scadere i termini per accedere al Fondo europeo per le calamità ed il Governo nazionale, competente a fare la richiesta, e quello regionale, che deve presentare un’esatta stima dei danni per verificare se esistono i presupposti per l’erogazione dei contributi, non ancora si attivano in tal senso. O, perlomeno, non ancora si hanno notizie al riguardo. Caparbietà nel chiedere allo Stato di fare il proprio dovere: “lo Stato deve mettere a disposizione dei cittadini le risorse per la ricostruzione, perché il Molise possa scegliere, possa avere una chance per il futuro, perché possano rinascere e svilupparsi le attività produttive, perché siano i Molisani a decidere come costruire il proprio domani”, conclude Petraroia. Ancora commozione quando parla il Sindaco Antonio Borrelli. Il suo è un appello accorato affinché il tessuto sociale del paese non venga disintegrato: “questo è il nostro anno zero, dobbiamo ripartire daccapo; il 31 ottobre per noi c’è stato un black – out, il paese è fisicamente distrutto, le attività sono ferme, ma il rischio più grave e più serio è quello di disperdere l’anima della nostra comunità”. Per questo chiede aiuto a tutti: agli Italiani che hanno dimostrato di volere aiutare in tutti i modi queste persone distrutte ed al Governo, che ora deve fare la sua parte. E se l’Esecutivo nazionale ha dimostrato di sfuggire anche alle sue responsabilità minime, non ha neanche ricevuto i Sindaci giunti a Roma in delegazione, “ è il Parlamento che ora ha il dovere di fare, presentando emendamenti alla Legge Finanziaria per prevedere incentivi e risorse per far ripartire il sistema Molise, per ricostruire ciò che non c’è più, ma anche altro ancora, per mettere a punto un sistema di interventi, in cui tutti possano partecipare, dal semplice cittadino al Presidente della Regione”, ha detto in conclusione Epifani. “ E che a nessuno venga in mente ora di inserire nel dibattito anche il condono edilizio, dopo quello fiscale! Sarebbe l’ultima, gravissima offesa ai vostri morti.”, ha continuato, rimarcando la dignità e la forza morale dimostrata dai Molisani in questa triste vicenda. Un’ulteriore dimostrazione di quanto sia falsa la retorica leghista del Mezzogiorno popolato solo da gente che chiede allo Stato centrale. Resta, in chiusura, una speranza. Che se tutti interpretano fino in fondo la propria parte, forse, gli occhi dei bambini che il Segretario della Cgil ha incontrato nella nuova scuola, riescano a vedere un futuro migliore.


 Mai più bambini sotto le macerie: inziativa del Forum Sociale Molisano @ 16.28.43
di Forum Sociale Molisano

Si terrà domenica 15 dicembre alle ore 11,30 presso il Bar AF in via duca d"Aosta 2 a Campobasso la conferenza stampa di presentazione della manifestazione MAI PIU" BAMBINI SOTTO LE MACERIE indetta dal Forum Sociale Molisano e dal movimento delle e dei Disobbedienti.

Ecco il testo dell"appello e il programma:


21 e 22 DICEMBRE 2002: MAI PIU" BAMBINI SOTTO LE MACERIE. CONCERTI DI SOLIDARIETA" CON LE POPOLAZIONI TERREMOTATE, PER DIRE NO ALLA GUERRA E ALLA REPRESSIONE


Il sisma che ha sconvolto il Molise, causando la morte di 27 bambini deceduti a causa del crollo della scuola elementare di San Giuliano di Puglia ha visto da subito tutte le anime che compongono il variegato "movimento dei movimenti" mobilitarsi per portare aiuti e soccorsi alle popolazioni terremotate.
Durante il Forum Sociale Europeo sono stati raccolti dei fondi da destinare alla creazione di uno spazio sociale in uno dei comuni colpiti dal sisma.
Il Forum Sociale Molisano ed il movimento delle e dei disobbedienti, grazie alla collaborazione e alla partecipazione di artisti hanno indetto per i giorni 21 e 22 dicembre due serate musicali che si terrano presso un tendone riscaldato di 1.500 mq che può contenere 3.000 persone installato nell"area dell"antistadio di Selva Piana a Campobasso il cui ricavato va ad incrementare il fondo già raccolto a Firenze.
Ma l"iniziativa vuole essere anche una manifestazione affinchè altri bambini non cadano mai più sotto le macerie a causa di un terremoto oppure colpiti da una bomba "intelligente" scagliata da chi ama la guerra per risolvere le controversie internazionali.
Ma è anche la manifestazione contro la criminalizzazione del movimento e per dire un secco NO alla guerra al terrorismo e alle provocazioni, per ribadire con forza e con gioia che UN ALTRO MONDO E" POSSIBILE.

Il programma musicale delle due serate è:

SABATO 21 dicembre ´02

IL PARTO DELLE NUVOLE PESANTI - NADA - PIERO PELU´ - GIORGIO CONTE - TERESA DE SIO - CRHISTIAN RAINER - SAMUELE BERSANI - GIANCARLO ONORATO - DOTT. CAT EXPERIENCE - LES ANARCHISTES - MR. STEAD DUDES - DJ XSKY - REEVOLUTO

DOMENICA 22 DICEMBRE 2002

ROY PACI & ARETUSKA - RADICI NEL CEMENTO - MAU MAU - FABIO BAROVERO - APRES LA CLASSE - AGRICANTUS - CANTORI DI CARPINO - LOS FASTIDIOS - BALKANJA - BUGO - TETES DE BOY - BANDA BASSOTTI.

Inoltre saranno presenti: Francesco Caruso, Don Vitaliano della Sala, Renato Di Nicola, Nichi Vendola ed altri ancora.

Il costo della "sottoscrizione" per due serate è di 25 euro

MOVIMENTO DELLE E DEI DISOBBEDIENTI
FORUM SOCIALE MOLISE


dicembre 13, 2002
 Ricostruzione, Natale tragico: l'opposizione lancia la sfida @ 23.55.10
di Rita Iacobucci

Fuori manca poco che nevichi. E’ di nuovo Natale, cantava John Lennon. Un Natale particolare quest’anno per il Molise. Un Natale che merita un albero particolare. Come quello che oggi campeggia nel “Transatlantico” di Palazzo Moffa, ad esempio. Un albero i cui addobbi recano ognuno il nome di un’azienda che in questo anno ha registrato, nella nostra Regione, una situazione di crisi:la GTR, che è fallita, la FIAT, che con il suo Babbo Natale sta portando in anticipo agli operai un sacco pieno di incertezze e di paure sul futuro, oltre ad un sensibile calo dello stipendio, la Printex, la Fruttagel, gli LSU, gli operai forestali. E il puntale scintillante reca la scritta Ricostruzione. Gli autori dell’originale trovata sono alcuni Consiglieri Regionali di centro – sinistra: Caterina e Di Fabio della Margherita, D’Ascanio, Di Lisa, Di Sabato. I quali questa mattina hanno tenuto una conferenza stampa in Consiglio Regionale per tracciare proprio un bilancio di questo 2002, che ha visto, fra le altre cose, una crisi generalizzata nei settori produttivi più importanti per l’economia regionale e la drammatica esperienza del terremoto del 31 ottobre. “Il Consiglio Regionale rincorre i problemi, ma non riesce mai a pervenire a risultati concreti dal punto di vista politico e programmatico”, ha drasticamente sintetizzato D’Ascanio, aprendo l’incontro con gli organi di informazione. Un giudizio negativo che vale per i temi tradizionali quali lo sviluppo, le riforme, la politica sanitaria e che diventa anche più pesante rispetto a quanto il Governo regionale e quello nazionale, hanno fatto, o meglio non hanno fatto, per la drammatica situazione post – sisma. Ieri l’ultimo incontro al Senato tra i Sindaci dei Comuni terremotati e i rappresentanti del Governo per discutere dell’inserimento nella Finanziaria di risorse straordinarie per la fase di ricostruzione nel Molise. “Ma nel maxi – emendamento, che stanno approntando e che sarà esaminato solo lunedì non c’è traccia di fondi per il terremoto”, ha continuato l’esponente dei DS. Insomma, come ha affermato il capogruppo di Rifondazione Di Sabato, prima i riflettori e le passerelle, ora che è giunto il momento degli impegni concreti manca sia la loro programmazione, che la volontà politica di sostenerli. Ed allora, i cinque rappresentanti del centro – sinistra hanno annunciato la decisione di autosospendersi dai lavori delle Commissioni cui appartengono, in segno di solidarietà e di condivisione dell’iniziativa dei Sindaci, assunta perché il governo nazionale non ha preso alcun impegno per la ricostruzione. Hanno, inoltre, richiesto alla Presidente Fusco Perrella la convocazione di una seduta straordinaria del Consiglio, da tenersi in seduta permanente e alla presenza delle forze di rappresentanza sociale e sindacale, nonché delle amministrazioni locali, per sollecitare il Governo nazionale, ma anche per assumere determinazioni sui provvedimenti di competenza regionale da adottare per superare questa delicata fase. Perché, in poche parole, il governo regionale si assuma tutte le sue responsabilità. Il tutto in attesa di ciò che accadrà lunedì in Parlamento per quanto riguarda la Legge Finanziaria. Un’ ultima notazione: l’opposizione oggi ha dichiarato di voler compiere un salto di qualità. In pratica: va bene l’unità su tragedie così grandi come il terremoto, ma, hanno dichiarato Di Fabio e Caterina, ora è il tempo di agire ed il centro – sinistra ha intenzione di fare la propria parte. Fine primo round.


 Ricostruzione, troppi ritardi: Iorio accusa ma non si sa chi @ 22.46.22
di Giorgio Duri

Michele Iorio ha fretta di ricostruire le case danneggiate dal terremoto e soprattutto ha fretta di far capire che Bertolaso non è proprio adatto a fare il commissario. Lo dice tra le righe, è ovvio. E denuncia ritardi nella fase della ricostruzione ad appena un mese e mezzo dal sisma. Certo, il presidente non dice di chi sono le colpe di questi ritardi. E appena appena sfiora il Governo. "L"intervento del Governo è stato molto efficace e tempestivo e certamente al primo stanziamento ne seguiranno altri". Iorio non dice che i 50 milioni di euro stanziati non servono assolutamente a nulla e non dice nemmeno che nella Finanziaria la voce "terremoto" non c"è proprio. Tenta anzi di difendere l"esecutivo di Berlusconi: "Si critica - afferma - il fatto che il Governo non ha ancora fatto richiesta formale per accedervi ma se non sappiamo ancora di preciso a quanto ammontano i danni come si può fare una richiesta di fondi? Abbiamo tempo fino alla metà di gennaio e per allora, sono sicuro, avremo una stima precisa che ci consentirà di chiedere la somma precisa di quanto abbiamo bisogno". Eppure Iorio riesce anche ad "osare", rimanendo naturalmente nel vago. E accusa: "C"è una cosa che mi sento di rimproverare nella gestione dell"emergenza: il ritardo nella ricostruzione". Di chi è la colpa dei ritardi? Non del Governo, sembra di capire, anche se senza soldi è difficile poter ricostruire qualcosa. Non della Regione, ci mancherebbe: Iorio che si autoaccusa di qualcosa. E allora di chi? E" chiaro: il povero Guido Bertolaso, che Iorio ha fretta di mettere da parte per insediarsi come commissario unico della ricostruzione. "Bisogna mettersi nei panni di chi ha perso tutto - dice Iorio - e il non vedersi ricostruire la propria abitazione in tempi rapidi fa solo aumentare la loro sfiducia". E chi ha perso tutto vorrebbe, gentilmente, sapere dal presidente Iorio con chi prendersela per questi ritardi. Ma anziché denunciare le precise responsabilità - lasciando nel vago e lanciando un "messaggio" a Bertolaso - Iorio si impegna nell"analisi psicologico-filosofica del terremoto, e dice: "Quello subito dal Molise è stato soprattutto un terremoto psicologico", e a chi spalanca gli occhi di fronte a questa frase, spiega: "Oltre ai danni materiali ci sono state 30 vittime, di cui 28 bambini, e questo ha scosso profondamente gli animi di tutti, non solo dei molisani. I disagi ci sono stati ed in parte ci sono ancora, ma bisogna ammettere che le opere di primo soccorso e la rapidità con cui si è riusciti a togliere le persone dalle tende è davvero ammirevole". Chi ha gestito la fase dell"emergenza? Proprio Bertolaso, portato come uno "yo-yo" dall"altare alla povere. Insomma, parafrasando una canzone romanesca, il presidente sembra dire: "Fatece largo che passamo noi...", riferendosi alla sua scalcagnata giunta, che finora ha solo accumulato fallimenti, non ha mantenuta nessuna delle promesse elettorali ed ha una gran voglia di gestire tutta la partita della ricostruzione. Sperando che il Governo dia più soldi possibile.


 Ricostruzione, critiche dopo l'incontro Regione-Governo @ 22.25.20
di Forum Sociale Molisano

Giudichiamo estremamente negativo l’incontro svoltosi ieri in Senato tra la delegazione molisana, rappresentata da decine di Sindaci, dal Presidente della Provincia di Campobasso e da alcuni esponenti del Movimento.

Negativo:
· perché il Presidente della Commissione Bilancio non ha sentito nemmeno il dovere di porgere un saluto alla delegazione molisana;
Negativo:
· perché il relatore di maggioranza, il senatore Grillotti, dopo 10 minuti è andato via;
Negativo:
· perché per ora in “finanziaria” non è prevista nessuna voce riguardante il Molise;
· perché per ora nessuno conosce il contenuto del maxiemendamento annunciato dal Governo;
· perché su di esso è facile prevedere che il Governo porrà il voto di fiducia;
perché una piccola ed insignificante attenzione al Molise farà da copertura a scelte niente affatto condivisibili.

L’assurdo è che mentre si parla di condono tombale per gli evasori fiscali, il Molise sembra dover elemosinare quegli sgravi fiscali che in ogni calamità vengono concessi alle popolazioni colpite.
Da una “finanziaria” caratterizzata dalle grandi opere cementificatrici e dalle spese militari era difficile aspettarsi altro. Ora tocca alle popolazioni ed ai Sindaci non rimanere a guardare sperando nelle briciole. Le ipotesi di dimissioni in massa dei Sindaci (e perché non di altri amministratori?) non saranno sufficienti; lunedì riprenderà la discussione sulla “finanziaria”, tra sabato e domenica bisogna preparare azioni ed iniziative forti ed incisive, che vedano coinvolte le popolazioni e dimostrino che il Molise ha dignità da vendere, ma non è disposta a far calpestare la sua gente ed a far cancellare la sua storia.

FORUM SOCIALE MOLISANO
MOVIMENTO DELLE E DEI DISOBBEDIENTI
RIVISTA “IL PONTE”
RIFONDAZIONE COMUNISTA


dicembre 12, 2002
 Iorio rassicura: il Governo ci darà i soldi per la ricostruzione @ 19.01.06
di Ufficio Stampa Giunta regionale

Sarà contenuta all’interno del maxi emendamento alla Finanziaria, che il Governo si accinge a presentare in Senato, la risposta che i molisani attendono per sostenere la fase di ricostruzione post terremoto.
L’assicurazione in tal senso è stata data ieri mattina al Presidente della Regione, Michele Iorio, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
“L’entità dei fondi che saranno messi a disposizione per la ricostruzione è in via di definizione –ha detto il Presidente Iorio- ma è ferma la volontà del Governo di trovare le risorse necessarie alla ripresa dell’attività sociale ed economica del Molise dopo il terremoto dello scorso 31 ottobre”.
Proprio per definire questi aspetti il Presidente Iorio ha tenuto oggi a Roma un incontro con il Relatore al Senato della Finanziaria e con il Sottosegretario all’Economia e Finanze Vegas.


 Terremoto, sabato 14 dicembre saranno consegnati a Colletorto i 14 moduli prefabbricati donati dal Credito Cooperativo Italiano @ 13.13.53
di a cura di Ufficio Stampa Federcasse

Saranno consegnati sabato 14 dicembre a venti operatori economici di Colletorto (Cb) - uno dei Comuni più colpiti dal sisma in Molise del 31 ottobre - i quattordici moduli prefabbricati realizzati appositamente per consentire la ripresa delle principali attività commerciali della zona.
I prefabbricati, realizzati per iniziativa della Federazione Abruzzo e Molise delle Banche di Credito Cooperativo e della Banca Molisana di Credito Cooperativo di Colletorto in rappresentanza di tutto il sistema delle 470 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane, sono stati appositamente studiati per venire incontro alle esigenze commerciali di artigiani e piccoli operatori economici (delle diverse categorie) che dallo scorso 31 ottobre – a causa della inagibilità dei locali - hanno visto fermarsi improvvisamente e drammaticamente le proprie attività, con danno incalcolabile per decine di famiglie già duramente provate.Alla cerimonia, che si terrà a Colletorto, presso l’Hotel “Peda” (Via della Libertà), con inizio alle ore 11.00, parteciperanno il Presidente della Regione Molise, Michele Iorio, della Provincia di Campobasso Augusto Massa, il Presidente e il Direttore della Federazione Abruzzo e Molise delle BCC Domenico Ciaglia ed Ermanno Alfonsi e, in rappresentanza dell’intero sistema del Credito Cooperativo, il Presidente della Associazione Puglia e Basilicata delle BCC, Augusto dell’Erba.Tale iniziativa si colloca a pieno titolo nel costante lavoro di sostegno all’economia locale svolta quotidianamente da oltre cento anni dalle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali. Le BCC, infatti, in quanto banche cooperative senza scopo di lucro individuale, essendo espressione diretta delle rispettive comunità di riferimento sono in grado di conoscere prima di altre realtà economiche i reali bisogni che nascono dal territorio, potendo agire con efficace tempestività.
In particolare, la Banca Molisana di Credito Cooperativo di Colletorto, gravemente danneggiata dal sisma, sin dai giorni immediatamente successivi al terremoto - grazie all’impegno del Presidente Michele Fratino e del Direttore Antonio Liberatore - si era attivata per venire incontro alle prime e più urgenti necessità della popolazione, attivando anche uno sportello “mobile” presso la tendopoli di San Giuliano di Puglia, per essere in grado di garantire il pagamento delle pensioni ed aiutare la comunità a ritrovare, pur nel grande disagio, la speranza nella ripresa possibile.
Il Credito Cooperativo italiano non esaurisce con questa iniziativa la propria azione di sostegno alle popolazioni colpite: da novembre è stato attivato un apposito conto corrente presso ICCREA BANCA (c/c 30000 Abi 8000 Cab 3200 intestato a Federcasse - “Terremoto Molise 2002”) finalizzato a raccogliere fondi per la ristrutturazione e la ricostruzione delle scuole nei Comuni colpiti. A questo fine i 25 mila dipendenti del sistema si sono impegnati a devolvere il corrispettivo di un’ora di lavoro, e le singole BCC a versare una quota equivalente a quella dei propri collaboratori.


 Terremoto: elemosina dal governo, i sindacati chiedono l'intervento di Iorio @ 0.23.43
di Mirella Bandi

In una nota congiunta i segretari regionali di Cgil, Michele Petraroia, Cisl, Pietro Iocca, e Uil, Bruno Marinelli, chiedono al presidente della Regione, Iorio, di intervenire personalmente presso il Governo per ottenere i fondi necessari alla ricostruzione. "Le sollecitiamo un"urgente e ferma presa di posizione nei confronti della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del ministero dell"Economia, tesa ad ottenere quel minimo di attenzione concreta, indispensabile a garantire la ripresa delle attività produttive e la ricostruzione post-sisma". I sindacalisti esprimono un duro giudizio sul decreto approvato in Senato. Secondo Petraroia, Iocca e Marinelli, "al di la dei marginali ritocchi non ha previsto risorse aggiuntive alle somme stanziate per le prime esigenze". Inoltre, secondo Cgil Cisl e Uil c"è il rischio che la regione non potrà beneficiare di fondi europei a causa dell"assenza, ad oggi, di una richiesta formale da parte del Governo centrale. "Il tentativo valido di attivare un confronto con la Commissione Europea - scrivono i tre leader sindacali, riferendosi evidentemente al recente incontro tra Iorio e Prodi - sconta, fino a questo momento, l"assenza di un"istanza formale del Governo italiano alle autorità comunitarie. C"e" poi il rischio - aggiungono - che ulteriori ritardi facciano scadere i termini di 10 settimane dall"evento". Infatti, ricordano i tre sindacalisti, un Governo membro dell"Ue può chiedere finanziamenti entro 10 settimane dall"evento calamitoso. A tutto questo si aggiunge - proseguono - anche il rischio dello spopolamento dei comuni colpiti dal sisma. Perciò, concludono Petraroia, Iocca e Marinelli, "bisogna intervenire tempestivamente e con determinazione prima dell"approvazione della Finanziaria, prendere posizione e chiedere rispetto per un teritorio provato".


dicembre 11, 2002
 Partita per la solidarietà, è partita la macchina organizzativa @ 22.46.05
di a cura della redazione

Si è riunita ieri pomeriggio, presso il Comune di Campobasso, la macchina organizzativa dell’incontro di calcio che, il prossimo 29 dicembre, vedrà protagonista la Nazionale Cantanti insieme ad una selezione composta dalla Protezione Civile, dai Vigili del Fuoco e, in generale, dai volontari che hanno prestato il loro prezioso aiuto nelle zone terremotate del Molise. L’evento, annunciato in anteprima lo scorso sabato nel programma RAI “Uno di noi” da Gianni Morandi, sarà ospitato allo Stadio Comunale di Selva Piana. Alle ore 14,30 il fischio d’inizio. L’intero incasso sarà utilizzato per costruire un centro sportivo nel comune di San Giuliano di Puglia, centro che sarà un punto di riferimento per tutto il circondario relativamente alla pratica sportiva. Promotori dell’iniziativa, a fianco della Nazionale Italiana Cantanti, sono il Dipartimento Nazionale Protezione Civile, la Regione Molise, la Provincia di Campobasso, il Comune di Campobasso, la Provincia di Rimini, la Provincia di Parma, il Comune di Bellaria – Igea Marina. Nei prossimi giorni saranno comunicate le prevendite ed i costi dei biglietti.


 Ricostruzione, manifestazione a Roma @ 20.41.10
di Ufficio stampa Prc Molise

Giovedi 12 dicembre Rifondazione Comunista, la rivista il Ponte il movimento delle e dei disobbedienti ed il Forum Sociale organizzano un presidio davanti il Senato (palazzo Madama) a Roma per rivendicare fondi per la ricostruzione delle zone terremotate. Dopo tante parole, lacrime di coccodrillo, passerelle e proclami vari nella finanziaria in discussione non c"è nessun riferimento al terribile terremoto che ha colpito il Molise.
Occorre un salto di qualità nelle scelte politiche. Vorremmo uscire dalla logica del fatalismo e del "non cisono soldi". Chiediamo di considerare una diversa scala di priorità nel gestire le risorse finanziarie:

- Si possono rimandare molte delle grandi opere (per esempio il Ponte sullo Stretto, il terzo traforo del Gran Sasso, ecc.) specialmente se c"è ancora discussione sull"opportunità o meno di tali opere (solo non finanziando la realizzazione dei progetti per il trienno 2003-2006 si possono destinare 1.750.000 euro per la ricostruzione)
- Si possono ridurre le spese militari (acquisto di nuovi sistemi d"arma) pensando ad una politica estera che, per eliminare realmente le radici del terrorismo, favorisca il dialogo e la distensione nei confronti delle aree più "calde" del mondo (Medio Oriente), dato che gli interventi in tal senso sono sicuramente meno costosi degli interventi militari. Si liberano così abbondanti risorse per la difesa del territorio.(piè di 2.000.000 di euro). Chiediamo pertanto tal senso ai Senatori, di adoperarsi nei lavori di approvazione della Finanziaria, affinchè non solo si possa ridare un futuro alle zone colpite dal sisma, anche non ulteriormente danneggiare il patrimonio ambientale Italiano e a non finanziare l"acquisto di micidiali strumenti di morte.

L"appuntamento è alle ore 11 davanti al Senato.

Rifondazione Comunista organizza un pullman: per adesioni ed informazioni: 0874.618575; 335.8191842; 333.2820265; 0874.411138.


 Gasparri nel Molise: ricostruzione, bisogna far presto @ 0.15.43
di Mirella Bandi

Si è conclusa nel tardo pomeriggio la visita del ministro Maurizio Gasparri nel Molise. Il ministro è stato a Campobasso e a San Giuliano di Puglia. Nel capoluogo ha incontrato il presidente Iorio e gli esponenti regionali di An. Gasparri ha ribadito l"impegno del governo a fianco delle amministrazioni locali nella difficile opera di ricostruzione post-terremoto. "A diverse settimane dal sisma - ha detto - è necessaria una verifica dell"andamento dell"azione di emergenza portata avanti dal responsabile della Protezione Civile, Bertolaso, e sugli altri interventi che serviranno ad assicurare una fase transitoria che duri il meno possibile". Il ministro, commentando poi la drammatica notizia della morte di un altro bambino, Umberto, ha dichiarato che "questo lutto ci rattrista tutti profondamente perchè rinnova il dolore per una tragedia immensa". Tornando alla ricostruzione, Gasparri ha auspicato che essa "avvenga rapidamente con criteri di massima sicurezza e che accanto a questa possa esserci anche la possibilità di affrontare emergenze occupazionali che da sempre affliggono la popolazione del Molise".


(Campobasso, 3 dicembre 2002)


 Testa (An): i soldi della ricostruzione direttamente ai terremotati @ 0.13.05
di Mauro Malvesin

I fondi della ricostruzione dovranno essere gestiti direttamente dai soggetti che hanno subito danni: proprietari di case, titolari di imprese, commercianti. Lo sostiene il presidente provinciale di Campobasso di An, Alfonso Testa. Per Testa è questo l"unico modo per garantire una fase di ricostruzione trasparente ed efficace. L"esponente di Alleanza Nazionale coinvolgerà i rappresentanti istituzionali del partito affinché si impegnino in questo senso. La posizione di Testa va però a cozzare con quella di Forza Italia e con alcuni rappresentanti di An, che potrebbero sconfessare il loro presidente provinciale.

(Campobasso, 7 dicembre 2002)


dicembre 10, 2002
 L'opposizione accusa: dal Senato solo elemosine per il Molise @ 23.23.18
di Mauro Malvesin

Il Governo ha dato al Molise per la ricostruzione post terremoto "solo elemosine": lo sostiene il senatore Fausto Giovannelli dei Ds, che in una intervista al quotidiano "L"Unità" lancia pesanti accuse all"indirizzo dell"eecutivo guidato da Berlusconi. "Basta sfogliare sia il decreto per l"emergenza che l"ultima ordinanza della Protezione civile - afferma il parlamentare della Quercia - per rendersi conto che siamo in presenza di soluzioni pasticciate, da stato elemosiniere, e nella totale assenza di un disegno preciso". Giovannelli aggiunge che il governo ha stanziato ad oggi "cinquanta milioni di euro più altri nove milioni, ma ho la sensazione che gli altri 50 indicati nell"ordinanza siano gli stessi soldi. Una partita di giro". E "anche se fossero cento", accusa ancora il parlamentare, "saremmo a un decimo delle risorse necessarie per la ricostruzione e in ogni caso si tratta di somme gia" esaurite o in via di esaurimento". Al coro delle accuse si aggiunge la voce del vicepresidente della Commissione Ambiente del Senato, il verde Sauro Turroni, che soi è dichiarato insoddisfatto del decreto sul terremoto approvato oggi in aula. "Questo decreto - ha detto Turroni - avrebbe meritato una sonora bocciatura. E" un ritorno al passato, si torna all"inizio degli anni "80, ai metodi utilizzati per il terremoto dell"Irpinia". Ad aprire le ostilità contro il Governo era stata la senatrice Cinzia Dato, della Margherita. Nessuna dichiarazione invece dal senatore della Casa della Libertà, Alfredo D"Ambrosio.


 Di Stasi: uniti per ricostruire, dalle parole ai fatti @ 22.08.33
di a cura della redazione

Le forze politiche di maggioranza e di opposizione hanno fin qui lavorato, con spirito unitario, alla ricerca di soluzioni adeguate alla gravità dei problemi sociali ed economici causati dal sisma: il giudizio è del consigliere regionale di Molise Democratico, Giovanni Di Stasi, che sottolinea anche che sono stati sensibilizzati sia i membri della Commissione Europea guidata da Prodi, sia i gruppi politici presenti al Senato della Repubblica. Da Prodi è giunta, come ricorda Di Stasi, la massima disponibilità ad intervenire con le risorse del Fondo di Solidarietà, di cui al Regolamento n. 2012/2002 del Consiglio, secondo alcune precise modalità. Quali? Innanzitutto il Governo italiano deve inoltrare richiesta formale entro dieci settimane dal terremoto del 31 ottobre scorso. Inoltre il Molise può ottenere 75 milioni di euro per: ripristino infrastrutture ed impianti relativi a energia, acqua, depurazione, telecomunicazioni, trasporti, sanità e scuola; attività di soccorso per le popolazioni interessate; interventi a tutela del patrimonio culturale. Dal Senato, secondo l"esponente dell"Ulivo, sono giunte risposte differenziate che risentono dell"atteggiamento incerto assunto dal governo sul tema della ricostruzione post-terremoto nel Molise. "E" fondamentale - afferma Di Stasi - che l"unità delle rappresentanze istituzionali, sociali, imprenditoriali e culturali del Molise venga ulteriormente rafforzata sui temi della ricostruzione e del rilancio economico del Molise venga ulteriormente rafforzata sui temi della ricostruzione e del rilancio economico della Regione. La forza dell"unità ci servirà per ottenere i benefici normativi e finanziari che ci spettano a livello nazionale ed europeo. Ed il primo banco di prova della nostra reale capacità di rappresentare e tutelare i legittimi interessi delle popolazioni molisane è davanti a noi". Di Stasi spiega a cosa si riferisce: "All"inizio della prossima settimana il governo formulerà il maxiemendamento per la finanziaria. Chi ha la responsabilità istituzionale di farlo ricordi al governo nazionale che il mancato stanziamento di adeguate risorse finanziarie per la ricostruzione costituirebbe un"ipoteca sul futuro dei Molisani e sarebbe seguito da incisive reazioni unitarie. Con l"occasione varrebbe anche la pena di sollecitare la richiesta formale necessaria per l"attivazione del Fondo Europeo di Solidarietà".


 L'INTERVENTO - Lavoriamo assieme per la Ricostruzione @ 17.10.39
di Giuseppe Astore

Un lungo pianto corale, oltre la morte dei nostri bambini. Un pianto di dentro. Vediamo e rivediamo ogni istante della tragedia, attraverso le lacrime dello spirito. Qui, nella tendopoli riaffiora, malgrado tutto, la luce della fede e della speranza. Qui, giunge ,di momento in momento, la voce e il dolore di altri sangiulianesi, da Campomarino e da altri luoghi. Sparsi. Tutti, noi e loro, con il terremoto nel cuore, sopraffatti da una domanda che viene dal fondo: quale futuro c"è per la comunità di San Giuliano? Quel tessuto vivissimo di legami, di liberi vincoli umani, quella solida cultura sociale, fatta di regole civili che provengono da una storia comune di solidarietà, di amore per l"altro, di sofferenza collettiva, familiare, personale. Che ne sarà di tutto questo?
C"è un domani possibile per questa Comunità, colpita, oltre ogni immaginabile sopportazione umana, da una tragedia senza confini?
Consapevoli della modestia delle nostre forze di piccoli uomini, risuona in noi talvolta il grido del Golgota: "Padre, perché ci hai abbandonato?" Eppure, malgrado tutto, convive in noi, assieme al bisogno incancellabile della nostra identità, dell"appartenenza alla terra e alla comunità, il raggio della fede e della speranza. Di più. Cresce, accanto al quotidiano affanno di fronteggiare i tanti problemi della straordinarietà, la volontà di ripristinare basilari condizioni umane e sociali di vivibilità, di ripresa, anche di sviluppo.
Di qui la necessità di mettere subito insieme alcune fondamentali "idee ricostruttive", fra noi e con l"ausilio di uomini di buona volontà di altre comunità, del Molise ed anche di chi vive fuori dalla nostra terra. Certamente, occorre un "supplemento d"anima", una eccezionale impennata morale, proprio quella che è richiesta da eventi così drammatici; ma che non si estingua nell"oblio del tempo, dopo l"ondata emotiva suscitata dalla tragedia nel suo primo terrificante manifestarsi. Procedendo da una forte istanza etico sociale, occorre compiere subito alcune forti scelte politiche; dove la politica si tramuti in Politica maiuscola. Fuori dalle mediocri prassi che, purtroppo, attraversano ancora il gruppo dirigente regionale, nel consiglio, nella giunta.. Ma anche nei partiti.
La lotta per la Ricostruzione dal terremoto non si vince senza un grande convergente e unitario disegno politico che sia animato anzitutto da un vero respiro innovatore. Fuori dalla modestia della piccola politica che rischia di alimentare soltanto se stessa; o meglio, quanti suppongono di impersonarla entro i modesti recinti degli interessi personali o di gruppi ristretti.
Da San Giuliano, dalla Tendopoli, da Campomarino, da Santa Croce, da Bonefro, da Colletorto, dagli altri Paesi piagati dal terremoto, venga l"iniziativa politica per lanciare una larga piattaforma ricostruttiva, fatta di idee fondanti.
Rigenerare e comunque garantire i caratteri originari della comunità e del territorio. Ricostruire con rispetto e tenacia case, strade, servizi, scuole... Stabilire, con fantasia e progettualità, condizioni di rinascita economica, civile e culturale, in una prospettiva di sviluppo. Risanare con il protagonismo degli abitanti l"ambiente fisico. Attrarre energie umane e risorse economiche per il progetto di Ricostruzione. Promuovere un concorso internazionale per la pianificazione strategica dello sviluppo dell"area. Contrastare e rovesciare i pericoli di dissoluzione comunitaria per trasformare l"area in un caso esemplare di restituzione delle zone marginali e interne ai benefici sociali ed economici della crescita regionale e nazionale, con la solidale compartecipazione della Unione europea.
Trasformiamo la nostra immane tragedia in opportunità. Sarà il miracolo dei nostri bambini periti nel crollo della scuola perché, come diceva il nostro Presidente della Repubblica, tutti noi non li abbiamo protetti.Ricostruire semplicemente non basta; La lotta ventennale per il riscatto delle aree interne del Molise potrebbe avere dei risvolti positivi con la necessaria solidarietà dell’intera Comunità Molisana e nazionale.
Su queste, ed altre idee si apra un immediato confronto, positivo, senza pregiudiziali, al riparo dai vecchi riti della conservazione politica, separata dagli interessi generali e senza cadere nel nostro solito e poco apprezzato provincialismo.
Che non sia anche l"occasione per inaugurare una nuova stagione politica, nel Molise ed oltre?


 Da Caivano solidarietà ai terremotati molisani @ 16.26.50
di Ufficio Stampa Assessorato Sanità

In rappresentanza della Regione Molise, l’Assessore alle Politiche Sanitarie e Sociali, Gianfranco Vitagliano, ha guidato la delegazione molisana che, nella serata di lunedì 9 dicembre presso l’auditorium “Caivano Arte” di Caivano (NA), ha ricevuto, simbolicamente, dalle mani dell’Assessore alla Sanità della Regione Campania, Rosalba Tufano, una somma destinata ai comuni molisani colpiti dal sisma, finalizzata per iniziative a carattere socio sanitarie. Iniziativa Solidale a favore delle popolazioni del Molise colpite dal terremoto era anche il tema del Convegno organizzato dalla ASL Napoli 3 e dall’Associazione “I Comuni del Cuore”, cui ha partecipato lo stesso Vitagiano. La raccolta dei fondi è partita da una iniziativa dei medici della Azienda Sanitaria Napoli 3, impegnati nelle operazioni di profilassi vaccinale antipneumococcica, che hanno devoluti tutti i loro proventi derivanti delle vaccinazioni; alla solidarietà dei medici si è poi aggiunto anche il contributo spontaneo dei farmacisti e di tutti gli altri operatori sanitari della A.S.L. partenopea che ha fruttato, al momento, la ragguardevole cifra di circa 50.000 euro. Questa somma è destinata ad aumentare notevolmente appena verranno contabilizzate anche le ore, o addirittura le giornate lavorative, devolute degli altri dipendenti della A.S.L. di Napoli 3. Molto apprezzato è stato l’intervento di Vitagliano che ha ringraziato, a nome della Regione Molise, per la lodevole iniziativa degli amici della Campania che in questo modo hanno voluto testimoniare, concretamente, la loro partecipazione al dramma della gente molisana, mai dimentichi di quanto già accaduto nella propria terra.


dicembre 9, 2002
 Iorio incontra Prodi: piena disponibilità dell'Ue per la ricostruzione @ 16.30.27
di Ufficio Stampa Giunta regionale

Piena disponibilità del Presidente della Commissione Europea Romano Prodi verso le richieste avanzate dal Presidente della Giunta Regionale Michele Iorio per le zone colpite dal terremoto.
“Un incontro estremamente cordiale e positivo” ha commentato Iorio subito dopo il colloquio nel corso del quale ha avuto modo di illustrare i gravi problemi che il Molise sta attraversando in questo difficile momento.
“Prodi –ha detto Iorio- ha mostrato particolare attenzione e sensibilità riferendo di aver già avviato le procedure di verifica per l’accesso al Fondo di Solidarietà Europeo. Al riguardo ha parlato di strada percorribile una volta accertata la reale entità dei danni anche da parte dei funzionari della stessa Commissione Europea”.
Prodi ha concordato con il Presidente Irio sulla possibilità di procedere alla deroga delle attuali normative comunitarie per poter individuare strumenti finanziari da destinare alla ricostruzione che potrebbe avvalersi anche di parte del plafond della premialità per le regioni dell’ “Obiettivo Uno”. In pratica l’accesso, per il Molise, in via straordinaria, ai fondi strutturali europei regionali.
Prodi ha ascoltato con interesse anche gli altri problemi sollevati da Iorio in ordine alle necessità del Molise in fatto di infrastrutture e servizi e si è impegnato a sostenere nelle sedi istituzionali competenti le legittime rivendicazioni avanzate dalla Regione.
Su invito di Iorio ha anche promesso che verrà quanto prima nel Molise per una visita nelle zone del sisma in segno di solidarietà ma anche per testimoniare alle comunità del basso Molise l’impegno concreto della Commissione Europea per i problemi della ricostruzione.


dicembre 7, 2002
 Incontro con Prodi, la Cgil chiede il coinvolgimento del Governo @ 23.11.00
di Giorgio Dainelli

Il segretario regionale della Cgil del Molise, Michele Petraroia, ha chiesto al presidente Iorio di coinvolgere un esponente del governo italiano nell"incontro che terrà con il presidente della Commissione europea, Romano Prodi. Il presidente Iorio sarà a Bruxelles lunedì 9 dove incontrerà Prodi per discutere degli aiuti che la Commissione concedera" alle zone terremotate del Molise. Secondo il segretario della Cgil il coinvolgimento del Governo nazionale servirebbe a rafforzare la posizione del Molise. Intanto il consigliere regionale di "Molise Democratico", Giovanni Di Stasi, ha invitato tutte le rappresentanze isituzionali, sociali, imprenditoriali e culturali della Regione alla coesione per ottenere "fondi nazionali ed europei tempestivi ed adeguati per avviare la ricostruzione dopo il terremoto. E" fondamentale - ha affermato Di Stasi - che l"unità delle varie rappresentanze venga ulteriormente rafforzata sui temi della ricostruzione e del rilancio economico della Regione".


 Terremoto, Iorio prepara le richieste all'Unione Europea @ 22.54.07
di Ufficio Stampa Giunta regionale

Il Presidente della Regione, Michele Iorio, in vista del suo incontro di lunedi prossimo a Bruxelles con il Presidente della Commissione Europea, Romano Prodi, ha tenuto in mattinata una riunione con i rappresentanti del mondo sindacale e associazionistico per concordare insieme le proposte da avanzare.
Nell’incontro il Presidente Iorio ha evidenziato come, dopo un lungo lavoro di confronto e di studio che ha visto coinvolta tutta la struttura regionale della programmazione, si sia riusciti a mettere a punto un pacchetto complessivo di richieste da proporre al massimo esponente della Commissione Europea per far uscire il Molise dalla crisi determinata dal terremoto dello scorso 31 ottobre.
In particolare il Presidente Iorio chiederà all’Unione Europea:
· L’attivazione del Fondo europeo per le calamità;
· Un programma operativo tematico per la ricostruzione, del tutto aggiuntivo e autonomo rispetto al POR 2000-2006, che, attingendo a risorse economiche reperibili dal fondo di premialità per le regioni dell’Obiettivo Uno, permetta di intervenire direttamente sul tessuto economico e sociale del Molise;
· una serie di misure e provvedimenti che prevedano deroghe alle attuali normative nazionali ed europee rispetto alla quantificazione della percentuali di partecipazione del pubblico agli investimenti nei vari settori economici e commercia della regione. La creazione, in parole povere, di una nuova forma di incentivazione simile a quella prevista dall’Obiettivo Uno che non intacchi però l’attuale fase di phacing aut.
Presenti alla riunione, oltre agli Assessori Chieffo, Di Sandro, Falcione e Picciano, il Presidente della Provincia di Campobasso, Augusto Massa e alcuni Sindaci delle zone terremotate.


dicembre 6, 2002
 Solidarietà ai terremotati dalla Niaf, conferenza stampa a Campobasso @ 18.23.41
di Mirella Bandi

Una delegazione della Niaf, National Italian American Foundation, è stata ricevuta oggi dal presidente della Giunta regionale, Michele Iorio. La Niaf, una delle più potenti "lobby" americane, che rappresenta la vasta e importante comunità di italiani residenti negli Stati Uniti, si è mobilitata a sotegno delle popolazioni molisane colpite dal terremoto subito dopo il sisma del 31 ottobre. La fondazione ha immediatamente indetto una raccolta di fondi, che si protrarrà almeno fino alla fine del 2003. Il vicepresidente della Niaf, Francesco Nicotera, ha ribadito l"impegno dell"associazione a favore dei terremotati molisani. Alla conferenza stampa, indetta in mattinata nella sede della Giunta regionale, era presenti anche il presidente Iorio, l"assessore regionale Chieffo e il console onorario di Pitthsburg, il molisano di Roccamandolfi Joseph D"Andrea. Nicotera ha comunicato che i primi 50 mila dollari sono stati già accreditati sul conto corrente vincolato aperto dalla Regione Molise.


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