| dicembre 14, 2002 | |
| Epifani a San Giuliano: lo Stato faccia la sua parte @ 19.03.29 | |
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“Ora che invade le oscurate menti più aspra pietà del sangue e della terra; ora che ci misura ad ogni palpito il silenzio di tante ingiuste morti, ora si svegli l’angelo del povero…”. Questa poesia di Ungaretti ha trovato sulla tavola apparecchiata sotto una tenda per consumare un breve pasto in mezzo ai terremotati di Bonefro, Guglielmo Epifani, Segretario Generale della CGIL, che oggi ha partecipato alla manifestazione che l’organizzazione sindacale ha organizzato nei luoghi colpiti dal sisma. Un pensiero che la Cgil del Molise ha dedicato alle trenta vittime di quel maledetto 31 ottobre. L’iniziativa principale si svolge a San Giuliano, nel Palazzetto dello Sport, diventato ormai un simbolo. Sono arrivati in tanti: i membri del direttivo regionale della Cgil, i segretari generali delle Regioni colpite da tragedie analoghe, Basilicata, Friuli, Campania, Sicilia, rappresentanti politici e delle forze sociali, soprattutto tante donne e uomini, desiderosi di capire a cosa vanno incontro, gli occhi ancora spaesati ed impauriti per qualcosa che è troppo più grande di loro. Sono tantissimi qui ad ascoltare Michele Petraroia, che in apertura confessa: “ E’ stato molto complicato entrare qui dentro quaranta giorni fa…”, la voce si incrina, l’intera platea è commossa. Poi si riprende e snocciola le parole chiave di questo incontro e dell’impegno del sindacato per superare l’emergenza ed affrontare in maniera positiva la ricostruzione: rispetto, solidarietà, fermezza, caparbietà. Rispetto per il dolore, per la forza con cui le popolazioni colpite, San Giuliano in particolare, stanno affrontando uno degli ostacoli più duri che la storia abbia frapposto fra i molisani ed il futuro. Solidarietà per la tragedia più grande che possa accadere, che ha drammaticamente aperto gli occhi di tutti su un problema epocale della nostra Italia: ricorda e sottolinea che “il 57% delle scuole d’Italia è privo del certificato di agibilità; oggi, da qui, lanciamo una vertenza nazionale sul tema cruciale della sicurezza dei nostri bambini.”. Fermezza per contrastare e correggere l’azione di un Governo nazionale, che, mentre, come sbandierato oggi da organi di stampa vicini alla Lega, stanzia i fondi per le alluvioni al Nord e, per le stesse popolazioni, apre la procedura per chiedere di accedere al Fondo europeo per le calamità, per il Molise non riesce a trovare un centesimo, neanche dopo l’operazione del condono fiscale, messa a punto per far quadrare i conti di una Finanziaria sempre più difficile da partorire. Senza contare che stanno per scadere i termini per accedere al Fondo europeo per le calamità ed il Governo nazionale, competente a fare la richiesta, e quello regionale, che deve presentare un’esatta stima dei danni per verificare se esistono i presupposti per l’erogazione dei contributi, non ancora si attivano in tal senso. O, perlomeno, non ancora si hanno notizie al riguardo. Caparbietà nel chiedere allo Stato di fare il proprio dovere: “lo Stato deve mettere a disposizione dei cittadini le risorse per la ricostruzione, perché il Molise possa scegliere, possa avere una chance per il futuro, perché possano rinascere e svilupparsi le attività produttive, perché siano i Molisani a decidere come costruire il proprio domani”, conclude Petraroia. Ancora commozione quando parla il Sindaco Antonio Borrelli. Il suo è un appello accorato affinché il tessuto sociale del paese non venga disintegrato: “questo è il nostro anno zero, dobbiamo ripartire daccapo; il 31 ottobre per noi c’è stato un black – out, il paese è fisicamente distrutto, le attività sono ferme, ma il rischio più grave e più serio è quello di disperdere l’anima della nostra comunità”. Per questo chiede aiuto a tutti: agli Italiani che hanno dimostrato di volere aiutare in tutti i modi queste persone distrutte ed al Governo, che ora deve fare la sua parte. E se l’Esecutivo nazionale ha dimostrato di sfuggire anche alle sue responsabilità minime, non ha neanche ricevuto i Sindaci giunti a Roma in delegazione, “ è il Parlamento che ora ha il dovere di fare, presentando emendamenti alla Legge Finanziaria per prevedere incentivi e risorse per far ripartire il sistema Molise, per ricostruire ciò che non c’è più, ma anche altro ancora, per mettere a punto un sistema di interventi, in cui tutti possano partecipare, dal semplice cittadino al Presidente della Regione”, ha detto in conclusione Epifani. “ E che a nessuno venga in mente ora di inserire nel dibattito anche il condono edilizio, dopo quello fiscale! Sarebbe l’ultima, gravissima offesa ai vostri morti.”, ha continuato, rimarcando la dignità e la forza morale dimostrata dai Molisani in questa triste vicenda. Un’ulteriore dimostrazione di quanto sia falsa la retorica leghista del Mezzogiorno popolato solo da gente che chiede allo Stato centrale. Resta, in chiusura, una speranza. Che se tutti interpretano fino in fondo la propria parte, forse, gli occhi dei bambini che il Segretario della Cgil ha incontrato nella nuova scuola, riescano a vedere un futuro migliore. |
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| Mai più bambini sotto le macerie: inziativa del Forum Sociale Molisano @ 16.28.43 | |
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Si terrà domenica 15 dicembre alle ore 11,30 presso il Bar AF in via duca d"Aosta 2 a Campobasso la conferenza stampa di presentazione della manifestazione MAI PIU" BAMBINI SOTTO LE MACERIE indetta dal Forum Sociale Molisano e dal movimento delle e dei Disobbedienti. |
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| dicembre 13, 2002 | |
| Ricostruzione, Natale tragico: l'opposizione lancia la sfida @ 23.55.10 | |
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Fuori manca poco che nevichi. E’ di nuovo Natale, cantava John Lennon. Un Natale particolare quest’anno per il Molise. Un Natale che merita un albero particolare. Come quello che oggi campeggia nel “Transatlantico” di Palazzo Moffa, ad esempio. Un albero i cui addobbi recano ognuno il nome di un’azienda che in questo anno ha registrato, nella nostra Regione, una situazione di crisi:la GTR, che è fallita, la FIAT, che con il suo Babbo Natale sta portando in anticipo agli operai un sacco pieno di incertezze e di paure sul futuro, oltre ad un sensibile calo dello stipendio, la Printex, la Fruttagel, gli LSU, gli operai forestali. E il puntale scintillante reca la scritta Ricostruzione. Gli autori dell’originale trovata sono alcuni Consiglieri Regionali di centro – sinistra: Caterina e Di Fabio della Margherita, D’Ascanio, Di Lisa, Di Sabato. I quali questa mattina hanno tenuto una conferenza stampa in Consiglio Regionale per tracciare proprio un bilancio di questo 2002, che ha visto, fra le altre cose, una crisi generalizzata nei settori produttivi più importanti per l’economia regionale e la drammatica esperienza del terremoto del 31 ottobre. “Il Consiglio Regionale rincorre i problemi, ma non riesce mai a pervenire a risultati concreti dal punto di vista politico e programmatico”, ha drasticamente sintetizzato D’Ascanio, aprendo l’incontro con gli organi di informazione. Un giudizio negativo che vale per i temi tradizionali quali lo sviluppo, le riforme, la politica sanitaria e che diventa anche più pesante rispetto a quanto il Governo regionale e quello nazionale, hanno fatto, o meglio non hanno fatto, per la drammatica situazione post – sisma. Ieri l’ultimo incontro al Senato tra i Sindaci dei Comuni terremotati e i rappresentanti del Governo per discutere dell’inserimento nella Finanziaria di risorse straordinarie per la fase di ricostruzione nel Molise. “Ma nel maxi – emendamento, che stanno approntando e che sarà esaminato solo lunedì non c’è traccia di fondi per il terremoto”, ha continuato l’esponente dei DS. Insomma, come ha affermato il capogruppo di Rifondazione Di Sabato, prima i riflettori e le passerelle, ora che è giunto il momento degli impegni concreti manca sia la loro programmazione, che la volontà politica di sostenerli. Ed allora, i cinque rappresentanti del centro – sinistra hanno annunciato la decisione di autosospendersi dai lavori delle Commissioni cui appartengono, in segno di solidarietà e di condivisione dell’iniziativa dei Sindaci, assunta perché il governo nazionale non ha preso alcun impegno per la ricostruzione. Hanno, inoltre, richiesto alla Presidente Fusco Perrella la convocazione di una seduta straordinaria del Consiglio, da tenersi in seduta permanente e alla presenza delle forze di rappresentanza sociale e sindacale, nonché delle amministrazioni locali, per sollecitare il Governo nazionale, ma anche per assumere determinazioni sui provvedimenti di competenza regionale da adottare per superare questa delicata fase. Perché, in poche parole, il governo regionale si assuma tutte le sue responsabilità. Il tutto in attesa di ciò che accadrà lunedì in Parlamento per quanto riguarda la Legge Finanziaria. Un’ ultima notazione: l’opposizione oggi ha dichiarato di voler compiere un salto di qualità. In pratica: va bene l’unità su tragedie così grandi come il terremoto, ma, hanno dichiarato Di Fabio e Caterina, ora è il tempo di agire ed il centro – sinistra ha intenzione di fare la propria parte. Fine primo round. |
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| Ricostruzione, troppi ritardi: Iorio accusa ma non si sa chi @ 22.46.22 | |
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Michele Iorio ha fretta di ricostruire le case danneggiate dal terremoto e soprattutto ha fretta di far capire che Bertolaso non è proprio adatto a fare il commissario. Lo dice tra le righe, è ovvio. E denuncia ritardi nella fase della ricostruzione ad appena un mese e mezzo dal sisma. Certo, il presidente non dice di chi sono le colpe di questi ritardi. E appena appena sfiora il Governo. "L"intervento del Governo è stato molto efficace e tempestivo e certamente al primo stanziamento ne seguiranno altri". Iorio non dice che i 50 milioni di euro stanziati non servono assolutamente a nulla e non dice nemmeno che nella Finanziaria la voce "terremoto" non c"è proprio. Tenta anzi di difendere l"esecutivo di Berlusconi: "Si critica - afferma - il fatto che il Governo non ha ancora fatto richiesta formale per accedervi ma se non sappiamo ancora di preciso a quanto ammontano i danni come si può fare una richiesta di fondi? Abbiamo tempo fino alla metà di gennaio e per allora, sono sicuro, avremo una stima precisa che ci consentirà di chiedere la somma precisa di quanto abbiamo bisogno". Eppure Iorio riesce anche ad "osare", rimanendo naturalmente nel vago. E accusa: "C"è una cosa che mi sento di rimproverare nella gestione dell"emergenza: il ritardo nella ricostruzione". Di chi è la colpa dei ritardi? Non del Governo, sembra di capire, anche se senza soldi è difficile poter ricostruire qualcosa. Non della Regione, ci mancherebbe: Iorio che si autoaccusa di qualcosa. E allora di chi? E" chiaro: il povero Guido Bertolaso, che Iorio ha fretta di mettere da parte per insediarsi come commissario unico della ricostruzione. "Bisogna mettersi nei panni di chi ha perso tutto - dice Iorio - e il non vedersi ricostruire la propria abitazione in tempi rapidi fa solo aumentare la loro sfiducia". E chi ha perso tutto vorrebbe, gentilmente, sapere dal presidente Iorio con chi prendersela per questi ritardi. Ma anziché denunciare le precise responsabilità - lasciando nel vago e lanciando un "messaggio" a Bertolaso - Iorio si impegna nell"analisi psicologico-filosofica del terremoto, e dice: "Quello subito dal Molise è stato soprattutto un terremoto psicologico", e a chi spalanca gli occhi di fronte a questa frase, spiega: "Oltre ai danni materiali ci sono state 30 vittime, di cui 28 bambini, e questo ha scosso profondamente gli animi di tutti, non solo dei molisani. I disagi ci sono stati ed in parte ci sono ancora, ma bisogna ammettere che le opere di primo soccorso e la rapidità con cui si è riusciti a togliere le persone dalle tende è davvero ammirevole". Chi ha gestito la fase dell"emergenza? Proprio Bertolaso, portato come uno "yo-yo" dall"altare alla povere. Insomma, parafrasando una canzone romanesca, il presidente sembra dire: "Fatece largo che passamo noi...", riferendosi alla sua scalcagnata giunta, che finora ha solo accumulato fallimenti, non ha mantenuta nessuna delle promesse elettorali ed ha una gran voglia di gestire tutta la partita della ricostruzione. Sperando che il Governo dia più soldi possibile. |
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| Ricostruzione, critiche dopo l'incontro Regione-Governo @ 22.25.20 | |
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Giudichiamo estremamente negativo l’incontro svoltosi ieri in Senato tra la delegazione molisana, rappresentata da decine di Sindaci, dal Presidente della Provincia di Campobasso e da alcuni esponenti del Movimento. |
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| dicembre 12, 2002 | |
| Iorio rassicura: il Governo ci darà i soldi per la ricostruzione @ 19.01.06 | |
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Sarà contenuta all’interno del maxi emendamento alla Finanziaria, che il Governo si accinge a presentare in Senato, la risposta che i molisani attendono per sostenere la fase di ricostruzione post terremoto. |
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| Terremoto, sabato 14 dicembre saranno consegnati a Colletorto i 14 moduli prefabbricati donati dal Credito Cooperativo Italiano @ 13.13.53 | |
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Saranno consegnati sabato 14 dicembre a venti operatori economici di Colletorto (Cb) - uno dei Comuni più colpiti dal sisma in Molise del 31 ottobre - i quattordici moduli prefabbricati realizzati appositamente per consentire la ripresa delle principali attività commerciali della zona. |
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| Terremoto: elemosina dal governo, i sindacati chiedono l'intervento di Iorio @ 0.23.43 | |
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In una nota congiunta i segretari regionali di Cgil, Michele Petraroia, Cisl, Pietro Iocca, e Uil, Bruno Marinelli, chiedono al presidente della Regione, Iorio, di intervenire personalmente presso il Governo per ottenere i fondi necessari alla ricostruzione. "Le sollecitiamo un"urgente e ferma presa di posizione nei confronti della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del ministero dell"Economia, tesa ad ottenere quel minimo di attenzione concreta, indispensabile a garantire la ripresa delle attività produttive e la ricostruzione post-sisma". I sindacalisti esprimono un duro giudizio sul decreto approvato in Senato. Secondo Petraroia, Iocca e Marinelli, "al di la dei marginali ritocchi non ha previsto risorse aggiuntive alle somme stanziate per le prime esigenze". Inoltre, secondo Cgil Cisl e Uil c"è il rischio che la regione non potrà beneficiare di fondi europei a causa dell"assenza, ad oggi, di una richiesta formale da parte del Governo centrale. "Il tentativo valido di attivare un confronto con la Commissione Europea - scrivono i tre leader sindacali, riferendosi evidentemente al recente incontro tra Iorio e Prodi - sconta, fino a questo momento, l"assenza di un"istanza formale del Governo italiano alle autorità comunitarie. C"e" poi il rischio - aggiungono - che ulteriori ritardi facciano scadere i termini di 10 settimane dall"evento". Infatti, ricordano i tre sindacalisti, un Governo membro dell"Ue può chiedere finanziamenti entro 10 settimane dall"evento calamitoso. A tutto questo si aggiunge - proseguono - anche il rischio dello spopolamento dei comuni colpiti dal sisma. Perciò, concludono Petraroia, Iocca e Marinelli, "bisogna intervenire tempestivamente e con determinazione prima dell"approvazione della Finanziaria, prendere posizione e chiedere rispetto per un teritorio provato". |
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| dicembre 11, 2002 | |
| Partita per la solidarietà, è partita la macchina organizzativa @ 22.46.05 | |
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Si è riunita ieri pomeriggio, presso il Comune di Campobasso, la macchina organizzativa dell’incontro di calcio che, il prossimo 29 dicembre, vedrà protagonista la Nazionale Cantanti insieme ad una selezione composta dalla Protezione Civile, dai Vigili del Fuoco e, in generale, dai volontari che hanno prestato il loro prezioso aiuto nelle zone terremotate del Molise. L’evento, annunciato in anteprima lo scorso sabato nel programma RAI “Uno di noi” da Gianni Morandi, sarà ospitato allo Stadio Comunale di Selva Piana. Alle ore 14,30 il fischio d’inizio. L’intero incasso sarà utilizzato per costruire un centro sportivo nel comune di San Giuliano di Puglia, centro che sarà un punto di riferimento per tutto il circondario relativamente alla pratica sportiva. Promotori dell’iniziativa, a fianco della Nazionale Italiana Cantanti, sono il Dipartimento Nazionale Protezione Civile, la Regione Molise, la Provincia di Campobasso, il Comune di Campobasso, la Provincia di Rimini, la Provincia di Parma, il Comune di Bellaria – Igea Marina. Nei prossimi giorni saranno comunicate le prevendite ed i costi dei biglietti. |
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| Ricostruzione, manifestazione a Roma @ 20.41.10 | |
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Giovedi 12 dicembre Rifondazione Comunista, la rivista il Ponte il movimento delle e dei disobbedienti ed il Forum Sociale organizzano un presidio davanti il Senato (palazzo Madama) a Roma per rivendicare fondi per la ricostruzione delle zone terremotate. Dopo tante parole, lacrime di coccodrillo, passerelle e proclami vari nella finanziaria in discussione non c"è nessun riferimento al terribile terremoto che ha colpito il Molise. |
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| Gasparri nel Molise: ricostruzione, bisogna far presto @ 0.15.43 | |
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Si è conclusa nel tardo pomeriggio la visita del ministro Maurizio Gasparri nel Molise. Il ministro è stato a Campobasso e a San Giuliano di Puglia. Nel capoluogo ha incontrato il presidente Iorio e gli esponenti regionali di An. Gasparri ha ribadito l"impegno del governo a fianco delle amministrazioni locali nella difficile opera di ricostruzione post-terremoto. "A diverse settimane dal sisma - ha detto - è necessaria una verifica dell"andamento dell"azione di emergenza portata avanti dal responsabile della Protezione Civile, Bertolaso, e sugli altri interventi che serviranno ad assicurare una fase transitoria che duri il meno possibile". Il ministro, commentando poi la drammatica notizia della morte di un altro bambino, Umberto, ha dichiarato che "questo lutto ci rattrista tutti profondamente perchè rinnova il dolore per una tragedia immensa". Tornando alla ricostruzione, Gasparri ha auspicato che essa "avvenga rapidamente con criteri di massima sicurezza e che accanto a questa possa esserci anche la possibilità di affrontare emergenze occupazionali che da sempre affliggono la popolazione del Molise". |
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| Testa (An): i soldi della ricostruzione direttamente ai terremotati @ 0.13.05 | |
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I fondi della ricostruzione dovranno essere gestiti direttamente dai soggetti che hanno subito danni: proprietari di case, titolari di imprese, commercianti. Lo sostiene il presidente provinciale di Campobasso di An, Alfonso Testa. Per Testa è questo l"unico modo per garantire una fase di ricostruzione trasparente ed efficace. L"esponente di Alleanza Nazionale coinvolgerà i rappresentanti istituzionali del partito affinché si impegnino in questo senso. La posizione di Testa va però a cozzare con quella di Forza Italia e con alcuni rappresentanti di An, che potrebbero sconfessare il loro presidente provinciale. |
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| dicembre 10, 2002 | |
| L'opposizione accusa: dal Senato solo elemosine per il Molise @ 23.23.18 | |
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Il Governo ha dato al Molise per la ricostruzione post terremoto "solo elemosine": lo sostiene il senatore Fausto Giovannelli dei Ds, che in una intervista al quotidiano "L"Unità" lancia pesanti accuse all"indirizzo dell"eecutivo guidato da Berlusconi. "Basta sfogliare sia il decreto per l"emergenza che l"ultima ordinanza della Protezione civile - afferma il parlamentare della Quercia - per rendersi conto che siamo in presenza di soluzioni pasticciate, da stato elemosiniere, e nella totale assenza di un disegno preciso". Giovannelli aggiunge che il governo ha stanziato ad oggi "cinquanta milioni di euro più altri nove milioni, ma ho la sensazione che gli altri 50 indicati nell"ordinanza siano gli stessi soldi. Una partita di giro". E "anche se fossero cento", accusa ancora il parlamentare, "saremmo a un decimo delle risorse necessarie per la ricostruzione e in ogni caso si tratta di somme gia" esaurite o in via di esaurimento". Al coro delle accuse si aggiunge la voce del vicepresidente della Commissione Ambiente del Senato, il verde Sauro Turroni, che soi è dichiarato insoddisfatto del decreto sul terremoto approvato oggi in aula. "Questo decreto - ha detto Turroni - avrebbe meritato una sonora bocciatura. E" un ritorno al passato, si torna all"inizio degli anni "80, ai metodi utilizzati per il terremoto dell"Irpinia". Ad aprire le ostilità contro il Governo era stata la senatrice Cinzia Dato, della Margherita. Nessuna dichiarazione invece dal senatore della Casa della Libertà, Alfredo D"Ambrosio. |
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| Di Stasi: uniti per ricostruire, dalle parole ai fatti @ 22.08.33 | |
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Le forze politiche di maggioranza e di opposizione hanno fin qui lavorato, con spirito unitario, alla ricerca di soluzioni adeguate alla gravità dei problemi sociali ed economici causati dal sisma: il giudizio è del consigliere regionale di Molise Democratico, Giovanni Di Stasi, che sottolinea anche che sono stati sensibilizzati sia i membri della Commissione Europea guidata da Prodi, sia i gruppi politici presenti al Senato della Repubblica. Da Prodi è giunta, come ricorda Di Stasi, la massima disponibilità ad intervenire con le risorse del Fondo di Solidarietà, di cui al Regolamento n. 2012/2002 del Consiglio, secondo alcune precise modalità. Quali? Innanzitutto il Governo italiano deve inoltrare richiesta formale entro dieci settimane dal terremoto del 31 ottobre scorso. Inoltre il Molise può ottenere 75 milioni di euro per: ripristino infrastrutture ed impianti relativi a energia, acqua, depurazione, telecomunicazioni, trasporti, sanità e scuola; attività di soccorso per le popolazioni interessate; interventi a tutela del patrimonio culturale. Dal Senato, secondo l"esponente dell"Ulivo, sono giunte risposte differenziate che risentono dell"atteggiamento incerto assunto dal governo sul tema della ricostruzione post-terremoto nel Molise. "E" fondamentale - afferma Di Stasi - che l"unità delle rappresentanze istituzionali, sociali, imprenditoriali e culturali del Molise venga ulteriormente rafforzata sui temi della ricostruzione e del rilancio economico del Molise venga ulteriormente rafforzata sui temi della ricostruzione e del rilancio economico della Regione. La forza dell"unità ci servirà per ottenere i benefici normativi e finanziari che ci spettano a livello nazionale ed europeo. Ed il primo banco di prova della nostra reale capacità di rappresentare e tutelare i legittimi interessi delle popolazioni molisane è davanti a noi". Di Stasi spiega a cosa si riferisce: "All"inizio della prossima settimana il governo formulerà il maxiemendamento per la finanziaria. Chi ha la responsabilità istituzionale di farlo ricordi al governo nazionale che il mancato stanziamento di adeguate risorse finanziarie per la ricostruzione costituirebbe un"ipoteca sul futuro dei Molisani e sarebbe seguito da incisive reazioni unitarie. Con l"occasione varrebbe anche la pena di sollecitare la richiesta formale necessaria per l"attivazione del Fondo Europeo di Solidarietà". |
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| L'INTERVENTO - Lavoriamo assieme per la Ricostruzione @ 17.10.39 | |
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Un lungo pianto corale, oltre la morte dei nostri bambini. Un pianto di dentro. Vediamo e rivediamo ogni istante della tragedia, attraverso le lacrime dello spirito. Qui, nella tendopoli riaffiora, malgrado tutto, la luce della fede e della speranza. Qui, giunge ,di momento in momento, la voce e il dolore di altri sangiulianesi, da Campomarino e da altri luoghi. Sparsi. Tutti, noi e loro, con il terremoto nel cuore, sopraffatti da una domanda che viene dal fondo: quale futuro c"è per la comunità di San Giuliano? Quel tessuto vivissimo di legami, di liberi vincoli umani, quella solida cultura sociale, fatta di regole civili che provengono da una storia comune di solidarietà, di amore per l"altro, di sofferenza collettiva, familiare, personale. Che ne sarà di tutto questo? |
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| Da Caivano solidarietà ai terremotati molisani @ 16.26.50 | |
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In rappresentanza della Regione Molise, l’Assessore alle Politiche Sanitarie e Sociali, Gianfranco Vitagliano, ha guidato la delegazione molisana che, nella serata di lunedì 9 dicembre presso l’auditorium “Caivano Arte” di Caivano (NA), ha ricevuto, simbolicamente, dalle mani dell’Assessore alla Sanità della Regione Campania, Rosalba Tufano, una somma destinata ai comuni molisani colpiti dal sisma, finalizzata per iniziative a carattere socio sanitarie. Iniziativa Solidale a favore delle popolazioni del Molise colpite dal terremoto era anche il tema del Convegno organizzato dalla ASL Napoli 3 e dall’Associazione “I Comuni del Cuore”, cui ha partecipato lo stesso Vitagiano. La raccolta dei fondi è partita da una iniziativa dei medici della Azienda Sanitaria Napoli 3, impegnati nelle operazioni di profilassi vaccinale antipneumococcica, che hanno devoluti tutti i loro proventi derivanti delle vaccinazioni; alla solidarietà dei medici si è poi aggiunto anche il contributo spontaneo dei farmacisti e di tutti gli altri operatori sanitari della A.S.L. partenopea che ha fruttato, al momento, la ragguardevole cifra di circa 50.000 euro. Questa somma è destinata ad aumentare notevolmente appena verranno contabilizzate anche le ore, o addirittura le giornate lavorative, devolute degli altri dipendenti della A.S.L. di Napoli 3. Molto apprezzato è stato l’intervento di Vitagliano che ha ringraziato, a nome della Regione Molise, per la lodevole iniziativa degli amici della Campania che in questo modo hanno voluto testimoniare, concretamente, la loro partecipazione al dramma della gente molisana, mai dimentichi di quanto già accaduto nella propria terra. |
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| dicembre 9, 2002 | |
| Iorio incontra Prodi: piena disponibilità dell'Ue per la ricostruzione @ 16.30.27 | |
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Piena disponibilità del Presidente della Commissione Europea Romano Prodi verso le richieste avanzate dal Presidente della Giunta Regionale Michele Iorio per le zone colpite dal terremoto. |
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| dicembre 7, 2002 | |
| Incontro con Prodi, la Cgil chiede il coinvolgimento del Governo @ 23.11.00 | |
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Il segretario regionale della Cgil del Molise, Michele Petraroia, ha chiesto al presidente Iorio di coinvolgere un esponente del governo italiano nell"incontro che terrà con il presidente della Commissione europea, Romano Prodi. Il presidente Iorio sarà a Bruxelles lunedì 9 dove incontrerà Prodi per discutere degli aiuti che la Commissione concedera" alle zone terremotate del Molise. Secondo il segretario della Cgil il coinvolgimento del Governo nazionale servirebbe a rafforzare la posizione del Molise. Intanto il consigliere regionale di "Molise Democratico", Giovanni Di Stasi, ha invitato tutte le rappresentanze isituzionali, sociali, imprenditoriali e culturali della Regione alla coesione per ottenere "fondi nazionali ed europei tempestivi ed adeguati per avviare la ricostruzione dopo il terremoto. E" fondamentale - ha affermato Di Stasi - che l"unità delle varie rappresentanze venga ulteriormente rafforzata sui temi della ricostruzione e del rilancio economico della Regione". |
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| Terremoto, Iorio prepara le richieste all'Unione Europea @ 22.54.07 | |
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Il Presidente della Regione, Michele Iorio, in vista del suo incontro di lunedi prossimo a Bruxelles con il Presidente della Commissione Europea, Romano Prodi, ha tenuto in mattinata una riunione con i rappresentanti del mondo sindacale e associazionistico per concordare insieme le proposte da avanzare. |
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| dicembre 6, 2002 | |
| Solidarietà ai terremotati dalla Niaf, conferenza stampa a Campobasso @ 18.23.41 | |
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Una delegazione della Niaf, National Italian American Foundation, è stata ricevuta oggi dal presidente della Giunta regionale, Michele Iorio. La Niaf, una delle più potenti "lobby" americane, che rappresenta la vasta e importante comunità di italiani residenti negli Stati Uniti, si è mobilitata a sotegno delle popolazioni molisane colpite dal terremoto subito dopo il sisma del 31 ottobre. La fondazione ha immediatamente indetto una raccolta di fondi, che si protrarrà almeno fino alla fine del 2003. Il vicepresidente della Niaf, Francesco Nicotera, ha ribadito l"impegno dell"associazione a favore dei terremotati molisani. Alla conferenza stampa, indetta in mattinata nella sede della Giunta regionale, era presenti anche il presidente Iorio, l"assessore regionale Chieffo e il console onorario di Pitthsburg, il molisano di Roccamandolfi Joseph D"Andrea. Nicotera ha comunicato che i primi 50 mila dollari sono stati già accreditati sul conto corrente vincolato aperto dalla Regione Molise. |
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